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Sabato, 30 Luglio 2016

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Prove del concorso scuola docenti insensate. GaE per tutti, l'incresciosa situazione della II fascia GI

di redazione
ipsef

MIDA Precari - Dopo anni di formazione una proposta concorso insensata per docenti impiegati tutt’oggi in contratti a TD nelle scuole italiane.  

Eccoci anche quest’anno con in mano l’ennesimo contratto al 30/06. Un altro ancora dopo l’abilitazione, uno dei tanti a  partire dalla domanda di inserimento nelle graduatorie d’istituto e dalla decisione “volontaria e necessaria” da parte del MIUR (Ministero dell’Istruzione , dell’Università e della Ricerca) di stipulare dei contratti con i quali, de facto, ci ha riconosciuto anno dopo anno e tutt’ora docenti atti all’insegnamento.

Ne è passata di acqua sotto i ponti, ne abbiamo accumulato di esperienza (soprattutto nelle scuole di frontiera che non mancano nelle nostre regioni), ne abbiamo speso di soldi in formazione utile a volte e superflua MA RICHIESTA altre (una  laureata in lingue con 3 esami di lingua e civiltà inglese e 3 prove scritte, ha  dovuto prendere un B2 perché certificazione necessaria!) fino all’abilitazione. Fino al tanto atteso, meritato e maturato diritto, previo pagamento di circa 3000€ per un corso che ci desse l’opportunità de iure et de facto di essere anche noi  considerati docenti abilitati all’insegnamento. Docenti che, come tutti gli altri, avrebbero potuto vantare la propria presenza in una graduatoria a noi preposta e riservata. Docenti con priorità nelle chiamate e con possibilità di vedere prima o poi realizzato il compimento del proprio iter formativo attraverso l’immissione in ruolo. Essere già solo con il pensiero in una graduatoria che presuppone come unico sbocco il ruolo, ha fatto superare con più sollievo tutti i sacrifici annessi a spostamenti, all’impegno nel seguire le lezioni, non tralasciando gli impegni lavorativi e non sminuendo l’affettività verso i propri cari.

Tutti noi colleghi, ABILITATI da due anni ci vediamo annullati nei nostri diritti, offesi nell’intelligenza e ritenuti tanto sciocchi da non capire che il contentino della DICITUTRA “seconda fascia GI” non è null’altro che un paravento ad una GI da cui non siamo mai usciti (ed in cui ci troviamo a morire con i colleghi di III fascia che, per pochi giorni,hanno visto sfumare la possibilità di abilitarsi). Ci è stato ribadito, che essere abilitati non sottintendeva il ruolo. La nostra abilitazione non doveva precludere però l’ inserimento nelle GAE. Inserimento che ci spettava di diritto e che ci è stata negato VOLUTAMENTE perché altrimenti,SI, CHE AVREMMO PARTECIPATO  NATURALMENTE ANCHE NOI AL PIANO ASSUNZIONI! Abbiamo protestato e ci hanno chiamato “squadristi a fannulloni”; abbiamo chiesto aiuto alla giustizia, tramite ricorsi e ancora dobbiamo assistere, SULLA NOSTRA PELLE, al balletto di mancata presa di posizione tra TAR e CDS; tra GdL e CDS. E intanto i mesi e gli anni sono passati, le assunzioni sono state fatte, noi ne siamo stati esclusi e abbiamo dovuto cedere il posto, talune volte, a dei miracolati che di scuola ne avevano sentito parlare l’ultima volta al liceo nel migliore dei casi!

E noi? Ci ritroviamo per l’ennesima volta un contratto al 30/06 o 31/08 in qualità di docenti. Il MIUR si ritrova a dover ammettere la nostra esistenza e la nostra utilità in qualità di docenti, di cui al momento necessita  ma che non vuole riconoscere, se non nella mortificazione di un concorso definito dai più “balordo”. Ma se non dobbiamo esistere che come tali  perché allora un’abilitazione di circa 3000€ inspendibile (né Gae, né ruolo)? A cosa sono serviti I NOSTRI SOLDI? A chi li abbiamo regalati? Perché continui a convocarci, tu MIUR? Perché continui a servirti di noi come tuoi dipendenti e poi ci mortifichi come professionisti? Perché ci richiedi di ricoprire le cattedre se poi a legge attiva (a partire da settembre prossimo) non saremo null’altro che rimasuglio fortunato o meno di un concorso senza posti sufficienti e senza senno?

Siamo la generazione che più ha fatto della formazione una necessità e suo fiore all’occhiello. Siamo i figli di quei figli che nel dopoguerra furono spinti allo studio come unica ancora di salvezza. Quei padri, hanno visto in noi, nipoti, il concretizzarsi di una stabilità economica e sociale italiana che i ripetuti governi, nel susseguirsi di questi decenni hanno rifiutato e che quest’ultimo sta distruggendo. 

Diplomati brillantemente, laureati, formazione personale PAGATA A NOSTRE SPESE, un’abilitazione, anni e anni alla spalle di servizio ed ancora in essere. Siamo cittadini rispettosi  delle leggi e di questo Stato. Da questo governo, che dovrebbe rappresentare e garantire i nostri diritti ed i nostri bisogni per poter contribuire al meglio come cittadini, pretendiamo  lo stesso rispetto: GAE E RUOLO PER TUTTI!

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