Venerdì, 01 Luglio 2016

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Prof licenziato per non aver dichiarato di essere stato condannato a pagare una multa. Il caso arriverà in Parlamento

di redazione
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Un docente della provincia di Bergamo è stato licenziato per non aver dichiarato al Ministero dell'Istruzione, la condanna ad una multa di 200 euro per aver fatto 11 anni fa la pipì in un cespuglio. Lo scrive il Corriere della Sera. Il docente nel 2005 venne sorpreso dai carabinieri mentre faceva la pipì in un cespuglio. La denuncia arriva sul tavolo del Giudice di Pace e per lui scatta la multa di 200 euro per 'atti contrari alla pubblica decenza'.

Nel 2013 il prof firma per il ministero l'autodichiarazione di non aver subito condanne o provvedimenti.
Tre mesi dopo, il dirigente scolastico gli comunica che da un controllo è emerso che risulta "destinatario di un decreto penale passato in giudicato" e, sentite le sue spiegazioni, lo 'censura'.

Non è dello stesso avviso la Corte dei Conti, secondo la quale a un'autocertificazione non veritiera deve seguire il licenziamento. Così il dirigente scolastico ha dichiarato la decadenza dell'insegnante.

“È una vicenda paradossale e assurda. Presenterò al più presto un’interrogazione parlamentare per chiedere tutti i chiarimenti e gli interventi necessari alla ministra della pubblica istruzione”: sulla propria pagina Facebook ufficiale il deputato bergamasco del Pd Antonio Misiani annuncia che porterà all’attenzione del ministro Stefania Giannini il caso di Stefano Rho.

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