Lunedì, 30 Maggio 2016

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Precari che non hanno partecipato al piano straordinario di assunzioni chiedono garanzie su prossimi ruoli e supplenze

di redazione
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inviato dal Gruppo "Non ho fatto la domanda di assunzione volontaria'' - Egregio sottosegretario Faraone, siamo un gruppo di precari della scuola che hanno scelto di non presentare domanda perché impossibilitati ad allontanarsi dalla propria città ma SOPRATTUTTO perchè la legge ce lo permetteva e ci garantiva alcune condizioni future.

La nostra è stata una scelta, ponderata, di rifiuto a spostarsi in giro per l'Italia dopo tanti anni di precariato. Le ricordo che siamo in tanti, circa 30.000. Abbiamo scelto la permanenza nelle GaE anche perché la 107 l’abbiamo letta e riletta ed abbiamo potuto, lucidamente, fare un bilancio costi/benefici.

La legge aveva (ed ha) sicuramente qualche punto di ambiguità ma ne abbiamo esaminato bene ogni singola parola. Abbiamo fatto la nostra scelta, soprattutto perché convinti che tornare nella propria città non sarebbe stato facile. Non chiediamo altro, dunque che conservare la nostra posizione, nel rispetto della legge e non possiamo accettare che si cambino le carte in tavola, perché riteniamo che non sia corretto! Ci appelliamo al suo buon senso, affinchè non vengano INGIUSTAMENTE e ILLEGITTIMAMENTE stravolte le regole che hanno determinato le scelte di migliaia di precari!

Nello specifico riteniamo senza dubbio illecite le richieste dei neoassunti in fase C, che conoscevano benissimo il comma 108 e che non erano obbligati a fare domanda. Sappiamo che stanno facendo leva su parlamentari e sindacati per non abbandonare le sedi loro “provvisoriamente assegnate” (come recita chiaramente il comma 108). La legge non può, non deve essere cambiata a vantaggio di coloro che, decidendo di presentare domanda di assunzione, hanno accettato FACOLTATIVAMENTE delle regole che ora contestano, regole che ha hanno permesso la loro assunzione e contro le quali, ora, INCOERENTEMENTE ricorrono.

Chiediamo dunque: 1) il rispetto del blocco triennale del trasferimento interprovinciale; 2) maggiori garanzie di essere assunti da GaE nei prossimi tre anni (cosa più volte da Lei sostenuta quando prometteva di assumere 57.000 insegnanti da concorso e
30.000 da GaE); 3) che l’organico del potenziamento rimanga tale e che non sottragga i posti che per legge spettano alle GaE. 4) la possibilità di lavorare ancora con le supplenze e gli incarichi annuali;

Si tratta, come potrà vedere, di LEGITTIME ASPETTATIVE basate sul PRINCIPIO DI AFFIDAMENTO ALLA LEGGE che sarebbe immoralmente violato nel caso in cui la legge non venisse rispettata. Chiediamo SOLO LA SALVAGUARDIA DEI NOSTRI DIRITTI!

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