Visualizza versione mobile

Domenica, 24 Luglio 2016

mnemosine
SERVIZI
SPECIALI ESPANDI

Noi docenti della seconda fascia diciamo NO al concorso e pretendiamo un piano triennale di immissioni in ruolo per il 50% diviso con le Gae. Lettera

di redazione
ipsef

Noi docenti della seconda fascia non vogliamo fare il concorso perchè essendo già abilitati e lavorando da anni nelle scuole statali pretendiamo lo stesso trattamento riservato per 15 anni ai nostri colleghi della graduatoria per abilitati istituita e chiusa nel 2006, avrebbero già dovuti essere assunti tutti, invece il governo non assume su posti vacanti e fa abuso da anni di supplenti, per questo è stato condannato dall'Europa! Il governo Italiano condannato per reiterazione di contratti a tempo determinato nella pubblica amministrazione, la soluzione c'era: assunzione in base a titoli e servizi (si vedono dai punteggi delle graduatorie) di tutti i precari che lavorano da anni nelle scuole statali e che quindi sono necessari al suo buon funzionamento.

Il governo ha fatto dei grossi pasticci: ha assunto dalla graduatoria vecchia tutti gli abilitati (anche senza servizio) gente che non ha mai messo piede a scuola e adesso ha istituito un nuovo concorso per noi che invece abbiamo contribuito per anni al buon funzionamento della stessa, siamo gli insegnanti dei Vostri figli da anni, perchè pretendono un concorso da noi? per sfoltire le graduatorie e avere l'alibi per licenziarci, certo solo perchè hanno assunto la gente sbagliata????

Diciamo NO al concorso e pretendiamo un piano triennale di immissioni in ruolo per il 50% da Gae e per il 50% dei docenti in seconda fascia. Il concorso si fa quando non ci sono docenti abilitati e occorre nuovo personale, quello di cui parla Renzi non sono nuove assunzioni ma stabilizzazioni a casaccio di personale già docenti. Se vuole fare un nuovo concorso lo faccia a graduatorie svuotate e lo faccia abilitante per la terza fascia dove ci sono supplenti che anche loro lavorano da anni nella scuola!

Che senso ha istituire dei corsi biennali a pagamento (3000 euro a persona) per abilitare docenti che già lavorano e poi fargli fare un concorso, che conoscenze devono testare, ci viene il dubbio, visto le ultime notizie di appalti truccati e mafia infiltrata nelle istituzioni, che il concorso non sia poi così trasparente e che i soldi che dovrebbero stanziare per attuarlo in realtà se li intascheranno i potenti di turno?

Dove sta la verità? perchè non veniamo ascoltati da nessuno? Cosa ci voleva ad organizzare immediatamente dopo il richiamo dell'Europa un piano triennale di immissioni in ruolo dei docenti che avevano raggiunto e da parecchio superato i tre anni di insegnamento? Perchè questo concorso inutile?

Michela Malusa DM02
Versione stampabile
anief anief
anief mnemosine eiform


In evidenza