Lunedì, 30 Maggio 2016

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I neoassunti in fase B devono scegliere in coda ai colleghi ‘immobilizzati’, non devono disturbare i colleghi della fase C minacciando la loro cattedra sotto casa…devono starsene solo buoni buoni, beffati da tutti! Lettera

di redazione
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Prof.ssa Trigilia Marilena - Cerchiamo di fare un po’ il punto della situazione, fase B e fase C si sarebbero dovute svolgere in contemporanea per permettere a chi più alto in graduatoria, con più titoli e abilitazioni di poter usufruire per intero dei posti messi disponibili, ma così non è stato per tutta una serie di motivazioni che hanno finito per capovolgere le graduatorie premiando per ironia dei fatti chi mai avrebbe sperato di lavorare sotto casa in virtù di una bassa posizione in graduatoria e costringendo chi li precedeva per punteggi e titoli a fare le valigie!!

Ok, la situazione è chiara ma forse non a tutti i beneficiari della fase C, che intascato il posto nella propria provincia pensano di poter dare libera interpretazione della Legge 107, della mobilità, dei meriti, dei titoli, dei punteggi…insomma di tutto ciò che potrebbe sottolineare il fatto che quel posto probabilmente spettava ad altri!!

Leggere da parte dei colleghi di fase C che la mobilità per loro deve essere solo facoltativa per permettergli di continuare ad occupare la cattedra assegnata dalla confusione regnante al momento dell’attuazione della legge e delle assunzioni, che la loro sede deve essere considerata definitiva, come se tutti gli altri fossero docenti di serie B, come del resto la fase in cui sono stati assunti, mentre a loro spetta un premio e una tutela per chissà quali occulti meriti… mi fa pensare che l’onestà intellettuale non va più di moda, è molto più in voga l’opportunismo che non guarda in faccia nessuno ma che è pronto ad affermare tutto e il contrario di tutto per la propria personale convenienza!

Ognuno vuole un trattamento a parte, gli assunti prima del 2015, partiti per propria scelta, rivendicano lo status di ‘immobilizzati’…come se fossero stati portati a loro insaputa e forzatamente fuori dalla loro provincia e non per scelta personale e chiedono di poter precedere tutti, perché loro hanno diritto a rientrare a casa (gli altri no, nessun diritto…ci mancherebbe…mica siamo docenti come loro..noooo, siamo stati assunti con contratto diverso..);

agli assunti in fase C non sembra vero di essersi sbarazzati dei colleghi che da anni li precedevano in graduatoria e, ricevuto il regalo della cattedra sotto casa, adesso minacciano querele e azioni di ogni tipo se qualcuno si permette di rimetterli in gioco con la mobilità… ;

gli assunti in fase B sono quelli che a quanto pare non hanno nessun diritto!!

Devono scegliere in coda ai colleghi ‘immobilizzati’, non devono disturbare i colleghi della fase C minacciando la loro cattedra sotto casa…devono starsene solo buoni buoni a guardare e ad aspettare che un minimo di legalità e senso della giustizia si risvegli in un contesto in cui tutto sembra ormai surreale!!

Ma i docenti di fase B non sono più disposti a leggere le assurde richieste che li vorrebbero privi di ogni diritto e di ogni pretesa e non mancheranno di fare sentire la loro voce con insistenza in ogni contesto adeguato, fosse anche quello legale!!

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