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Martedì, 26 Luglio 2016

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Neoassunti 2015/16 che hanno lavorato nelle paritarie parteciperanno a mobilità nazionale con punteggio basso. Lettera

di redazione
ipsef

Il 10 febbraio è uscito il contratto sulla mobilità: non è valutato il servizio nelle scuole paritarie. Trovo profondamente ingiusta questa scelta alla luce della mobilità straordinaria nazionale obbligatoria che si prospetta.

Sono un docente di 34anni assunto in fase C, ho insegnato per 8 anni in una scuola paritaria. Ho fatto questa scelta in base alle regole che c’erano: l’idea era quella di accumulare punteggio nella graduatoria di Salerno ed entrare in ruolo nella stessa provincia.

La legge 107 ha cambiato le carte in tavola, ho deciso cmq di fare domanda per i seguenti motivi:

· Rimanere nelle GAE significava correre i rischio di non lavorare per tanto tempo.

· La Faq 23 pubblicata dal ministero parlava espressamente di mobilità facoltativa dopo l’assunzione in provincia.

Per fortuna grazie al punteggio maturato in questi anni sono stato assunto nella mia provincia preferita. Leggendo il contratto sulla mobilità mi rendo conto che ci sarà una grave discriminazione ed ingiustizia nei miei confronti e nei confronti di coloro che si trovano nella mia stessa situazione:

· Il posto che mi è stato dato nella provincia di Salerno, che ho guadagnato grazie al punteggio nelle GAE, sarà a disposizionedegli assunti entro il 2014/15.

· Sarò costretto a partecipare ad una seconda mobilità nazionale con un punteggio bassissimo perché non viene valutato il servizio nelle scuole paritarie. In pratica chi non ha mai lavorato nella scuola potrebbe scavalcarmi.

Di fatto il punteggio maturatonelle GAE per la prima assegnazione non è servito a nulla. E’ come dire voi delle GAE sarete assunti in una qualunque provincia italiana con un nuovo punteggio e con un nuovo regolamento che nulla ha a che fare con il regolamento ed il punteggio delle GAE; i diritti da voi acquisiti fino ad ora non varranno più nulla, sono cancellati. Coloro che hanno lavorato nella scuola paritaria sono retrocessi in ultima posizione. Credo di avere il diritto a partecipare all’assegnazionedella provincia su territorio nazionale con le stesse possibilità degli altri docenti delle GAE. In questo modo tale diritto viene a mancare.

Mi chiedo se tutto questo è lecito.
Cordiali Saluti.

Alfredo Vaino

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