Sabato, 02 Luglio 2016

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Nei trasferimenti entri anche l'organico di fatto e si immettano in ruolo tutti gli abilitati. Lettera

di redazione
ipsef

Gentile redazione invio questa lettera per manifestare il mio disappunto per l’intesa raggiunta tra MIUR e rappresentanze sindacali in merito alla contrattazione sulla mobilità e per l’intera legge 107.

Sono una docente di sostegno immessa in ruolo in fase B grazie al piano straordinario di assunzioni del 2015. Ovviamente sono passata di ruolo in una provincia diversa da quella in cui risiedo e questo grazie al mio alto punteggio in GaE e alla mia specializzazione sul sostegno!!!

Insegno dal 2003 ed ho sempre avuto incarichi a tempo determinato con proposta dal CSA della mia Provincia, anche nei periodi più bui e cupi – riforma Gelmini- e anche nel corrente anno scolastico. Ho coperto, quindi, posti  “vacanti e disponibili”, seppur all’interno dell’organico di fatto, e, di conseguenza, sono sempre stata utile nella mia provincia (ora, dopo tutti questi anni e da un giorno all’altro, pare non lo sia più –eppure la possibilità ci sarebbe-).

Nel frattempo, come è normale che sia,  ho scelto di costruirmi una famiglia, ho sistemato casa, ho avuto dei figli (ancora piccoli) e mi sono sempre occupata della mia famiglia d’origine -sono stata al fianco di mia madre logorata da una lunga e mortale malattia-. Questo il mio errore, si perché ho preferito restare accanto alle persone che amo piuttosto che trasferirmi per avere il tanto agognato ruolo approfittando di tutto ciò che mi sarebbe spettato (gravidanza, allattamento e altro).

E di colpo tutto è cambiato…

La legge sulla “Buona scuola” ?? ha insinuato in me, cosi come in molti colleghi, paure, timori, rabbia e tanto dolore. Ci ha privato della gioia per il nostro lavoro e ha lasciato il posto ad un’amarezza che cresce ogni giorno di più:

-          Sorteggiati da un algoritmo, di cui non si conosce il funzionamento, siamo stati sbaragliati in tutta Italia;

-          Beffati dalla fase C, abbiamo visto ultracinquantenni gioire per un’opportunità che non si sarebbero mai aspettati (considerato che molti di loro non hanno mai insegnato): l’inserimento nella scuola senza nessuna consapevolezza;

-          Dimenticati dai sindacati siamo stati sbattuti all’ultimo posto nelle fasi della mobilità, senza tutele, senza il benché minimo riguardo per il torto subito.

Ma è veramente accettabile tutto questo?

Il vero paradosso è che la Legge 107/2015, che doveva porre rimedio all’abuso e alla reiterazione dei contratti a termine -protrattisi per più di tre anni-  si è ritorta contro di noi, i “precari storici” che per quindici - vent’anni hanno svolto in modo diligente e assiduo il loro lavoro!!!

E, cosa ancora più grave, la legge ha lasciato fuori tanti abilitati –TFA e PAS- molti dei quali con più di tre anni di insegnamento,  che meritavano di entrare nelle GAE e di avere il ruolo. Che senso ha un concorso per persone che si sono abilitate all’insegnamento con percorsi stabiliti dallo stesso Ministero e a cui spettavano  i diritti contenuti nel Testo Unico (in particolare l’art. 399)???

Cari sindacati avete fatto ben poco prima dell’emanazione di questa assurda legge e continuate a restare inermi  anche al tavolo delle trattative per la mobilità! Sono stati calpestati i diritti di molte persone …….per noi immessi in ruolo nella fase B non si è avuta alcuna considerazione….. saremo ancora in balia di un sistema che, solo all’ultimo momento, ci dirà in quale parte di Italia dovremo spostarci e, nella peggiore delle ipotesi, costringendoci a prendere scelte dolorosissime… (lasciare la famiglia o il lavoro!!)

Vi chiedo, e lo faccio anche a nome dei miei colleghi, di rimediare a quanto sta accadendo, di trovare una soluzione;

-          sarebbe opportuno inserire nei trasferimenti anche l’organico di fatto oppure riservare i posti del potenziamento alla fase dei trasferimenti che interessa gli immessi in ruolo B e C -considerato che esso è strettamente collegato al piano straordinario di assunzioni-;

-          sarebbe opportuno non creare ulteriori disparità di trattamento tra GM e GaE come già successo con le immissioni in ruolo -che hanno privilegiato non solo i vincitori di concorso ma addirittura gli idonei-;

-          sarebbe opportuno prevedere un piano di immissione in ruolo per chi è già abilitato e indire un concorso per chi non lo è.

Ricordatevi che svolgiamo il nostro lavoro con uno stipendio da fame che, fuori dalle province di residenza, renderebbe ancora più difficoltoso garantire alle famiglie una vita dignitosa ………..saremmo tutti felici di vivere altrove se economicamente fosse possibile sostenere la famiglia.

Caro Governo e Cara Ministra siete riusciti laddove nessuno aveva mai osato arrivare: causare un disagio sociale senza precedenti e, soprattutto, sgretolare il diritto alla famiglia, oltre che al lavoro, sancito dalla nostra Costituzione.

Ci aveva promesso di rimediare alle storture della Legge 107/2015 ma non sembra stiate lavorando in questa direzione.

Prof.ssa Tarsitano Anna Maria

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