Domenica, 26 Giugno 2016

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Mobilità "speciale" per GM fase B. Lettera

di redazione
ipsef

Alla luce delle parziali notizie diffuse negli ultimi giorni in merito alla contrattazione integrativa, riteniamo assolutamente necessario segnalare il nostro totale disappunto per la piega che sta prendendo la discussione, incentrata su fattori assolutamente secondari (ambiti territoriali, titolarità su scuola, chiamata diretta, mobilità di chi è stato comunque assunto nella propria regione, ecc.)

Miur e sindacati sembrano ignorare che la contrattazione dovrebbe essere l’occasione per rimediare alle anomalie e alle disparità generate dalla Legge 107 e continuano a proporre ancora una volta una serie di “fasi” di mobilità che genererebbero nuovamente grosse disparità tra le varie categorie di docenti.

Dato che inspiegabilmente il comma 108 tutela esclusivamente gli assunti ante 2015 e in maniera residuale i docenti assunti in fase B solo se provenienti da GAE (altra cosa inspiegabile), è più che evidente che la grande lacuna da colmare è quella dei docenti assunti in fase B da Graduatoria di merito in regioni diverse da quelle concorsuali con enorme disparità rispetto ai colleghi assunti in fase C rimasti nella propria regione pur avendo punteggi inferiori.

Si ritiene che la soluzione, da attuare in sede di contrattazione, non possa essere quella (fittizia) di relegare questi docenti in coda a tutti gli altri, consentendo loro di “partecipare” alla mobilità.

Data la specificità e gravità dell’anomalia introdotta, è necessario istituire un canale del tutto distinto e separato da quello dei colleghi GAE (o quanto meno con ripartizione dei posti al 50% tra le due graduatorie), nelle more di ripristinare la “regionalità” del concorso e soprattutto la meritocrazia tradita dalle assunzioni dei colleghi  in fase C.

D’altronde basti riflettere sul fatto che se si ricalcolasse oggi l’algoritmo che ha stabilito le assunzioni delle fasi B e C (con tutti i posti del potenziamento), gli esiti sarebbero del tutto opposti, il merito sarebbe ripristinato e (forse) ad andare fuori regione sarebbero gli ultimi posizionati invece dei primi e nessuno potrebbe certo rivendicare alcuna disparità!).

In conclusione, sebbene molti docenti stiano già avviando le proprie sacrosante battaglie facendo ricorso alle vie legali, riteniamo che le soluzioni siano tanto necessarie quanto praticabili, quindi confidiamo nella volontà delle parti di attuarle.

Gruppo Docenti assunti in fase B da concorso

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