Sabato, 25 Giugno 2016

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La mobilità professionale mette in pericolo i neoimmessi in fase C sulle discipline giuridico-economiche

di redazione
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Fabio - Buonasera, con riferimento alla mobilità 2016/2017 mi pongo il seguente problema:

per le discipline giuridico economiche sono stati immessi in ruolo oltre 4200 insegnanti con la fase C, di cui circa 3.700 dalle graduatorie ad esaurimento.

Nelle fasi precedenti alla quarta tutti i docenti soprannumerari andranno a sistemarsi nell'organico disponibile ivi compreso il potenziato. Nel sud sono parecchi, oltre trecento, a quanto mi risulta.

Inoltre, per di più, viene consentita una mobilità professionale nel limite del 30% delle disponibilità assegnate alla seconda fase.

Essendo ricompreso in tale mobilità professionale anche il potenziamento, un terzo delle cattedre del potenziamento potrebbero andare ad altri docenti che effettuano il passaggio di ruolo o di cattedra. Es. una maestra laureata passa alla A019 e occupa una cattedra. Il docente della A019 non può andare a fare il maestro.

La domanda è questa: se si sottraggono anche tali cattedre (30% pari a potenziali 1.300 posti di cui sopra) oltre ai soprannumerari totali (500/600?) si verrebbe potenzialmente a creare una consistente carenza di organico (1.800/1900 posti) per i docenti immessi in ruolo in fase B e C. Un vuoto che neanche il settentrione sarebbe sufficiente a colmare, posto che si verificherebbero nuovi soprannumerari in tutta Italia.

Dunque dove potremmo essere collocati: in Svizzera in Francia o sulla luna?

Spero che qualche mente illuminata al ministero possa riflettere in merito e dunque ridimensionare, o meglio bloccare, la mobilità professionale relativa ai passaggi di ruolo e di cattedra che, alla luce di quanto detto, creerebbe notevoli difficoltà in tale delicato momento.....

Grazie per l'attenzione e buon lavoro.

Fabio Fontana

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