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Sabato, 30 Luglio 2016

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Mobilità. Non devono esistere madri di serie A e madri di serie C. Lettera

di redazione
ipsef

Giovanna - Non è affatto vero che tutti i docenti della fase C hanno avuto il ruolo sotto casa :molti sono stati assunti fuori dalla propria regione.

Si tratta in primo luogo di insegnanti del sud, che stanno tutt'ora sostenendo spese non esigue per alloggio e  viaggi.Le nostre famiglie sono state spezzate in due,il nostro sogno di insegnare si sta trasformando in "incubo"per i nostri figli. Dopo anni di attesa nelle Gae e vari concorsi superati,abbiamo deciso di rischiare, abbiamo riposto la nostra fiducia in questo governo !

Ci aspettiamo adesso che si trovino delle soluzioni adeguate che ci permettano di riavvicinarci al più presto alle nostre famiglie e ai nostri figli. La speranza si ripone nella prossima mobilità.Ma, a quanto pare , c'è poco da sperare: dovendo scegliere dopo i "vecchi "docenti e, nella regione,ancora di nuovo dopo gli assunti da gm , a noi fase c da gae non rimarrebbero che le briciole delle briciole.

Quale speranza di rientrare in una regione come la Sicilia? Chiediamo pertanto ai sindacati e al Miur di non abbandonarci e di tutelare i diritti dei più deboli, il diritto all 'Unità della famiglia, il diritto ad essere genitori presenti nella vita quotidiana dei nostri figli! 
Perché non esistono e non devono esistere madri di serie A e  madri di serie C. 
Grazie .

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