Mercoledì, 01 Giugno 2016

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Mobilità interprovinciale 2016/17. Comitato di Lecce: rispettare diritti dei docenti assunti prima della legge sulla Buona Scuola

di redazione
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Comitato di Lecce  - I docenti ante legem 107/15 scendono in campo con motivazioni serie, spinti dal desiderio di porre chiarezza all'attuale situazione scolastica che vede nella Legge  cosiddetta “Buona Scuola” un cambiamento drastico del sistema.

Ma il pianeta della Riforma è complesso e soprattutto poco trasparente!

I docenti chiedono una soluzione equilibrata, segnalando i limiti della norma e il rischio che la sua applicazione possa generare un clima di sospetto e di denuncia, poichè le istituzioni del Paese non stanno operando per evitare le feroci polemiche generate da una scelta ingiusta che intacca  i diritti dei docenti, la cui azione di protesta non basterà da sola. Dovranno difendere, anche per le vie legali, la loro posizione.

Reclamano l’approvazione di norme sulla mobilità che rispondano ai criteri di giustizia e di merito anche in considerazione dei tanti sacrifici patiti negli anni di precariato e di insegnamento dove risultano ancora titolari a seguito delle norme che ad oggi ne hanno impedito il ricongiungimento familiare. 

Il Comitato Pugliese composto da 800 docenti sintetizza in quattro punti le linee guida  che possono definirsi soluzioni utili per tutti: 

1.  La mobilità per i docenti assunti entro l’a.s. 2014/2015 avvenga su tutti i posti disponibili sull’organico di diritto prima e dell’autonomia poi, secondo la legge 107/15 assicurando, in particolare, ai docenti titolari in altre province la precedenza sugli assunti nelle fasi B e C per le medesime classi di concorso senza alcuna aliquota, e per il sostegno compresi tutti i posti in deroga

2. La mobilità, anche sulle classi di concorso in cui sono abilitati, sia permessa a tutti i docenti di sostegno, anche in deroga al vincolo quinquennale;

3. I docenti di sostegno della scuola secondaria di 2°grado titolari sulla provincia DOS (Dotazione Organica Sostegno), entro l’a.s. 2014/2015 possano richiedere una sede di titolarità così come per gli altri ordini di scuole, senza confluire negli albi;

4. La legge delega sul sostegno non divenga retroattiva per tutti gli immessi in ruolo prima dell’entrata in vigore della stessa.
La questione mobilità, come molte altre che riguardano la Riforma, è preoccupante soprattutto se si considera l'assenza di risposta alla richiesta di un dialogo con i tecnici del Governo, precisamente con gli On. Campione e Fusacchia,  in presenza di decisioni che violano i diritti acquisiti dai docenti  ante legem 107/15. Renzi più volte ha definito l'anno 2015 come l'anno della svolta che noi interpetriamo come l'anno di azioni coatte che violano i diritti dell'uomo e azzerano i sacrifici di intere generazioni!
Il Comitato dei docenti immobilizzati di Lecce

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