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Domenica, 24 Luglio 2016

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Mobilità 2016/17: come si assegnerà l'ambito territoriale a fase B e C da GAE e cosa accadrà a chi non presenterà domanda

di redazione
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Vediamo come avverrà l’assegnazione dell’ambito territoriale per i docenti assunti dalle GAE in fase B e C.

Dopo l’assegnazione della sede provvisoria relativa all'anno di immissione in ruolo a tali docenti (prima in fase B e poi in fase C) molti pensavano che ci sarebbe stata una distinzione nella sequenza tra quelli assunti in fase B e gli altri assunti in fase C, addirittura ipotizzando che i docenti assunti in fase C sarebbero rimasti in provincia.

In tutte le anticipazioni che abbiamo finora fornito abbiamo sottolineato come non ci potrà essere alcuna distinzione e pertanto sia primi che i secondi, parteciperanno alla stessa fase che non riguarderà la provincia di assunzione ma tutti gli ambiti nazionali.

Tale fase sarà quella C e successiva alla fase A, docenti che richiederanno trasferimento provinciale su scuola (compresi i docenti di 0 e A per l’assegnazione della sede definitiva), e alla fase B che riguarderà i docenti assunti entro il 2014/15 che richiederanno il trasferimento interprovinciale, e i docenti assunti dalle fasi B e C da Concorso che dovranno avere la sede definitiva nella provincia di assunzione.

Inoltre ci sarà anche da considerare la fase della mobilità professionale provinciale (passaggi di cattedra e di ruolo), anch’essa su sede come i trasferimenti provinciali, la quale precederà anche la fase B (salvo l’accantonamento numerico dei posti per gli assunti nelle fasi B e C da Concorso).

Sui posti che quindi rimarranno a disposizione si attuerà l’assegnazione agli ambiti dei docenti assunti da GAE in fase B e C.

Per tali docenti l’assegnazione della sede sarà solo su ambito in quanto è precisato che il personale docente immesso in ruolo ai sensi dell’art 1 comma 96 della legge 107/15 partecipa alla mobilità ai fini dell’assegnazione della titolarità su ambito territoriale.

È precisato altresì che per tali docenti in caso di non accoglimento delle preferenze parzialmente espresse la mobilità avverrà d’ufficio partendo dal primo ambito territoriale espresso.

In caso di non presentazione della domanda la mobilità avviene d’ufficio considerando tutti gli ambiti nazionali.

L’assegnazione d’ufficio avverrà nel primo ambito disponibile a partire da quelli della provincia di immissione in ruolo e sulla base delle tabelle di viciniorietà degli ambiti e delle provincie previste dall’apposita OM.

In particolare la sequenza prevedrà che i docenti assunti da GAE nella fasi B e C dovranno indicare tutti gli ambiti nazionali e che, qualora non vengano indicate tutte le province, la domanda verrà compilata automaticamente a partire dalla provincia del primo ambito indicato. I docenti che non dovessero presentare domanda saranno trasferiti d’ufficio con punti 0 e verranno trattati a partire dalla provincia di nomina.

Pertanto sono pienamente confermate le nostre anticipazioni in relazione alla presentazione della domanda su tutti gli ambiti nazionali e all’indiretta obbligatorietà di tale presentazione, anche perché, e lo abbiamo detto in tutti gli articoli sul tema, a questo punto è sempre più conveniente indicare comunque tutti gli ambiti nazionali allontanando così il rischio di un trasferimento d’ufficio e addirittura a punteggio 0, nel caso si decidesse di non presentare affatto la domanda.

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