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Venerdì, 29 Luglio 2016

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Mobilità 2016/17. Anief: accordo Miur sindacati passo indietro sui diritti degli insegnanti

di redazione
ipsef

Immagine mobilità insegnanti 2016/17

Anief - Nella tarda serata di ieri, quasi tutti i sindacati rappresentativi della scuola hanno trovato l’intesa con il Ministero dell’Istruzione sulla mobilità del personale in vista del prossimo anno scolastico, sulla base delle norme contenute nella Legge 107/2015 di riforma della scuola che ha introdotto i penalizzanti ambiti territoriali e la chiamata diretta da parte dei dirigenti.

L’accordo, cui seguirà nelle prossime settimane il contratto, è giunto nonostante il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, avesse suggerito nelle ultime ore una soluzione di compromesso appellandosi al buon senso delle delegazioni dei sindacati rappresentativi e di quella del Miur.

Per evitare soluzioni chiaramente esposte ai ricorsi, l’Anief ha indicato la via da perseguire: sarebbe infatti stato saggio e utile separare gli ordinari trasferimenti su posti comuni e di sostegno da quelli volontari su organico potenziato. Invece sindacalisti e dirigenti ministeriali hanno ritenuto opportuno applicare alla lettera quanto previsto dal legislatore, connotato da forti dubbi di costituzionalità, in particolare dal comma 108 dell’articolo 1 della legge n. 107/2015.

“Così nei prossimi giorni – dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - nell’ipotesi di contratto, sarà data via libera al piano di mobilità straordinaria che sacrifica a caro prezzo la didattica, la professionalità e la libertà d’insegnamento: ci si potrà trasferire in deroga al blocco di trasferimento triennale - blocco che Anief ha sempre denunciato nelle aule e nelle commissioni parlamentari, prima a Montecitorio e dopo a Palazzo Madama, oltre che nei tribunali e alla stampa dal 2011 - ma a condizione di perdere quella titolarità tutelata dalla legge per tutti gli assunti prima del settembre 2015, e di sottoporsi al prossimo casting estivo, a seguito del quale, dopo un esame del curriculum vitae del docente e anche lo svolgimento di un colloquio con il capo d’istituto, i docenti verranno pure selezionati dai dirigenti scolastici e da loro assegnati anche in organico potenziato (commi 79/82, art. 1, legge n. 107/2015)”.

“La soluzione, pure, di separare in due fasi la mobilità per i neo-assunti a partire dal 1° settembre 2015 che già insistono, seppur in sede provvisoria, nell’organico potenziato, inoltre porterà il caos nella gestione di tutto il personale, con conseguenze negative – continua Pacifico - per il corretto avvio dell’anno scolastico. Noi, come Anief, abbiamo la coscienza a posto. Perché fin dai primi giorni dell’approvazione dei commi che introducevano la chiamata diretta dal 1° settembre 2016, abbiamo sempre denunciato durante il dibattito parlamentare l’incostituzionalità della norma, contraria, peraltro, a diverse sentenze della Consulta e del Consiglio di Stato, riguardo l’accesso al pubblico impiego e al trasferimento del personale”.

Pertanto, il giovane sindacato ribadisce la necessità di impugnare il contratto collettivo nazionale integrativo appena firmato, per riportare legalità e giustizia e il rispetto dei principi basilari della nostra Costituzione. Nei prossimi giorni saranno rese note le istruzioni operative su come attuare i ricorsi.

Nel frattempo, nel Mille-proroghe all’attenzione del Parlamento, l’Anief ha chiesto di prorogare per tutti i docenti assunti di un altro anno anche la deroga al blocco relativo alla domanda di assegnazione provvisoria come già aveva chiesto e ottenuto per l’anno corrente (c. 108 … Limitatamente all'anno scolastico 2015/2016, i docenti assunti a tempo indeterminato entro l'anno scolastico 2014/2015, anche in deroga al vincolo triennale sopra citato, possono richiedere l'assegnazione provvisoria interprovinciale. Tale assegnazione può essere disposta dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel limite dei posti di organico dell'autonomia disponibili e autorizzati).

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