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Giovedì, 28 Luglio 2016

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Mobilità 2016/17. Passaggi di ruolo e cattedra su 25% posti disponibili, novità delle 4 fasi. Lo stato della trattativa

di redazione
ipsef

Immagine mobilità insegnanti 2016/17

Riassumiamo lo stato della trattativa sulla mobilità docenti per l'a.s. 2015/16. Potrebbero ancora intervenire delle modifiche. 

PRIMA FASE sarà distinta in comunale e provinciale 

La prima fase è quella COMUNALE. Nessuno stravolgimento rispetto lo scorso anno.

Ricordiamo che questa fase, senza l’intervento dei sindacati e la deroga introdotta dal CCNI, avrebbe spedito negli ambii tutti quei docenti assunti entro il 2014 che avessero richiesto e ottenuto trasferimento all’interno della stessa provincia, anche se in riferimento allo stesso comune di attuale titolarità. Mentre, sempre stando alla legge, i docenti neoassunti di fase 0 e A avrebbero ottenuto la sede definitiva con titolarità nella scuola.

Ora, con la sottoscrizione che avverrà del CCNI, mentre rimane fermo quanto detto per i docenti assunti in fase 0 e A, anche i docenti assunti fino al 2014/15 che richiederanno trasferimento all’interno dello stesso comune di titolarità non verranno collocati nell’ambito ma avranno titolarità in una scuola.

Precisiamo inoltre che chi deciderà di rimanere nella propria scuola e non chiederà nessun movimento provinciale, manterrà la titolarità nell’attuale scuola. Stessa cosa avviene se si chiederà il trasferimento ma non lo si otterrà (ciò vale anche per chi quest’anno ha ottenuto passaggio di ruolo e richiederà trasferimento provinciale).

La domanda sarà volontaria. Si concorrerà per tutte le scelte per punteggio ed eventuali precedenze.

La seconda fase riguarda sempre i trasferimenti all’interno della provincia, ma INTERCOMUNALE.

Anche per questa fase, sempre grazie alla sottoscrizione del CCNI, non cambierà nulla rispetto agli anni precedenti. Quindi i docenti che dovessero ottenere il trasferimento da un comune ad un altro della stessa provincia, l’avranno sempre su scuola.

In questa fase rientra anche il docente di fase 0 o A che dovrà ottenere la sede definitiva all’interno della provincia di assunzione.

La domanda sarà volontaria. Si concorrerà per tutte le scelte per punteggio ed eventuali precedenze.

Nota bene

La fase provinciale riguarderà, sempre con le vecchie regole, anche i docenti che rientrano da fuori ruolo, i DOP e comunque i perdenti posto che richiedono il rientro nella scuola di ex titolarità. La novità invece introdotta dal nuovo CCNI riguarderà la titolarità su scuola anche per i docenti DOS (sostegno II grado) titolari in provincia che avranno una titolarità nell’attuale sede e che comunque in caso di trasferimento o di perdita del posto saranno trattati come i docenti titolari su materia.

SECONDA FASE

riguarderà i docenti assunti entro il 2014/15 che richiederanno trasferimento INTERPROVINCIALE (sono compresi gli attuali DOS) e assunti fase B e C da concorso su base provinciale.

Secondo la legge 107/2015 tali docenti hanno precedenza rispetto a tutti gli altri (rispetto a fase B e C del piano straordinario e, come vedremo più avanti, anche rispetto i docenti fase 0 e A sempre in riferimento a eventuali movimenti INTERPROVINCIALI di questi ultimi).

Ora, sempre stando alla legge, i movimenti di tali docenti potrebbero avvenire SOLO negli ambiti con successiva chiamata dei DS.

Con il CCNI, invece, si stabilirà che la prima scelta nella domanda (“primo rigo”per capirci…), che sarà comunque un ambito, potrà garantire, una volta che il trasferimento sarà andato a buon fine, direttamene la titolarità in una scuola contenuta in quell’ambito. Se quindi il primo ambito indicato è formato, per esempio, da 20 scuole, si potrà ottenere la titolarità in una di queste scuole. Il meccanismo dovrebbe essere simile a quando nella domanda si indicavano i distretti.

Mentre si andrà a finire nel meccanismo degli ambiti, con la futura chiamata del DS, solo a partire dalla seconda scelta una volta che non sia stata soddisfatta la prima preferenza.

Si concorrerà per tutte le scelte per punteggio ed eventuali precedenze.

Ricordiamo comunque che per tali docenti la mobilità è a “domanda” ovvero volontaria, quindi il docente deciderà se produrre domanda, il numero di ambiti da inserire e, nel caso non sarà soddisfatto in nessuna delle preferenze espresse, rimarrà dov’è titolare cioè nella scuola in cui si trova quest’anno (ciò vale anche per chi quest’anno ha ottenuto passaggio di ruolo e richiederà trasferimento interprovinciale).

PASSAGGI DI RUOLO E DI CATTEDRA

La mobilità professionale (PASSAGGI DI RUOLO E DI CATTEDRA) andrà insieme ai trasferimenti interprovinciali degli assunti entro il 2014/15. Sarà destinato il 25% dei posti.

Anche per i passaggi ricordiamo che la domanda è volontaria anche rispetto al numero di preferenze da inserire.

TERZA FASE

riguarda innanzitutto tutti i docenti neoassunti dalle fasi B e C del piano straordinario di assunzione da Gae

Secondo questa fase, l’ultima della mobilità (quindi riguarderà i posti residuati dalle fasi precedenti):

Si concorrerà per tutte le scelte per punteggio ed eventuali precedenze.

Nel caso in cui non si presenti domanda o si presenti con un certo numero di scelte e la domanda non sarà soddisfatta nelle preferenze espresse (ricordiamo ancora una volta che si concorrerà per I POSTI RESIDUATI DALLE FASI PRECEDENTI), si verrà trasferiti d’ufficio secondo l’ordine di viciniorietà stabilito dall’ordinanza.

Ricordiamo a tal proposito che tutti i docenti assunti in fase B e C non hanno una provincia definitiva e quindi devono essere collocati obbligatoriamente su un ambito, a differenza dei docenti assunti entro il 2014 che hanno comunque una sede di titolarità se la mobilità non andrà a buon fine; e a differenza dei docenti neo assunti in fase 0 e A che hanno già una provincia definitiva in cui richiedere una scuola come sede definitiva.

FASE 4 DOCENTI FASE 0 E A e da FASE B e C Concorso interprovinciale

Avranno diritto, a DOMANDA, e derogando il blocco triennale  a richiedere il trasferimento sugli ambiti di tutta Italia (a scelta)

Nota bene

Tutta la quarta fase è SOLO su ambito. Non vale quindi il meccanismo riservato alla seconda fase in riferimento alla “PRIMA SCELTA” (titolarità su scuole del primo ambito).

Vi terremo aggiornati sulle conclusioni alle quali si sarà giunti nell'incontro odierno al Miur. 

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