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Lunedì, 25 Luglio 2016

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L'educazione non si improvvisa. Lettera

di redazione
ipsef

I mass media ci informano dei continui atti di violenza e di maltrattamento perpetrati ai danni dei nostri bambini, anziani e disabili.

Nonostante le evidenze siano ormai inconfutabili, le Pubbliche Amministrazioni ancora oggi, provvedono ad assegnare appalti di servizi socio-educativi con la nota formula delle “offerte al ribasso”. Una scelta barbara, che a nostro avviso denota già in modo evidente quali sia il disinvestimento pubblico nei riguardi della tutela delle fasce deboli e bisognose della nostra società. Chi costa di meno vince la posta in gioco. L’educazione è diventata un grande partitario pubblico dove a contare sono soltanto i numeri mentre i fruitori dei servizi sono costretti a subire il disoccupato di turno che non avendo di meglio da fare decide di emulare professionalità che richiedono ben altro impegno, cura, preparazione e motivazione personale. L’educazione, come diritto e possibilità di crescita costruttiva, non si può improvvisare. Occorre pianificarla, progettarla, accompagnarla, sostenerla e pensarla in modo adeguato. Non può essere baluardo di persone intente a sbarcare il lunario alla fine del mese!

Nella nostra veste di Associazione nazionale, operante ai sensi della L.4/2013, che annovera al suo interno Educatori e Pedagogisti che hanno realmente a cuore la promozione dell’agio socio- educativo ed umano dell’utenza cui si rivolgono quotidianamente, esprimiamo piena solidarietà nei riguardi delle famiglie e di chi ha ingiustamente subito tali atti. A tal fine siamo a rinnovare la disponibilità in forma gratuita e su base volontaria, da parte di tutti i nostri associati, di accompagnare e sostenere le vittime dirette di tali abusi e i loro famigliari più prossimi attraverso incontri che potranno tenersi in ogni regione di Italia dove siano presenti i nostri colleghi.

Alle Pubbliche Amministrazione di ogni ordine e grado richiediamo con assoluta fermezza di dare seguito con la massima urgenza a quanto segue:

  1. Istituire tavoli di concertazione e programmazione tra parti sociali coinvolte, ivi comprese le associazioni professionali di pedagogisti ed educatori e le famiglie che fruiscono dei servizi socio-educativi territoriali pubblici e/o privati. Il mandato di questa proposta dovrà riguardare la redazione di un documento unico circa i parametri minimi di ingresso e di orientamento professionale per accedere ai servizi sociali pubblici e/o privati da adottare quali criteri selettivi per impiegare personale adeguatamente preparato e motivato all’interno delle strutture rivolte a bambini, disabili, anziani e donne vittime di abusi.
  2. Istituzione presso ogni centro educativo di un servizio di supervisione pedagogica obbligatoria ad opera di professionisti del medesimo settore accreditati e certificati dalle rispettive associazioni di riferimento, per prevenire, sostenere ed accogliere ogni forma di disagio da parte degli operatori che vi lavorano. In particolar modo presso i nidi comunali dove questo strumento, nella stragrande maggioranza dei casi, non è mai stato concepito né reso operativo.
  3. Dare legittimazione ad un servizio di supporto e orientamento agli utenti dei servizi pubblici e/o privati istituendo un numero verde dedicato alla denuncia di abusi o di sospette violenze perpetrate ai danni degli utenti da parte degli operatori della struttura. Tale servizio potrà essere gestito dalle associazioni professionali di pedagogisti ed educatori in forma gratuita e su base volontaria. L’obbiettivo sarà quello di fungere da raccordo tra le autorità giudiziarie, le pubbliche amministrazioni e il privato famigliare.

Nella speranza che l’appello alle vostre coscienze di amministratori e responsabili del benessere e della tutela dei cittadini possa avere la meglio rispetto questioni di ordine burocratico-amministrative, ci dichiariamo sin d’ora disponibili ad essere ascoltati per un intervento fattivo in tempi brevi al fine di poter dare seguito alle richieste espresse nella presente a nome di tutti i nostri associati.

Dott.ssa Anna Brigandì  Pedagogista e Presidente Nazionale APP

Dott. Fabio Olivieri Pedagogista e Consulente Sindacale                                                     

http://www.associazioneprofessionipedagogiche.it
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