Lunedì, 30 Maggio 2016

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Ipotesi CCNI mobilità scuola 2016/2017: la possibile sequenza equilibrata da un punto di vista differente. Lettera

di redazione
ipsef

Premesse: - Art.1, c. 96, L. 107/2012: “Sono inefficaci le norme e le procedure contenute nei contratti collettivi, contrastanti con quanto previsto dalla presente legge”.

- Secondo i principi generali il negozio giuridico deve ritenersi gerarchicamente subordinato alla legge. Il trattamento previsto dalle norme aventi forza di legge può essere derogato solo in senso più favorevole al lavoratore, inteso, questi, come pluralità di soggetti appartenenti alla stessa categoria la quale negoziazione è riferita.

- Art. 13, c. 2, CCNI 2015/2016 mobilità personale docente: “I docenti ancora in attesa di sede definitiva, ivi compreso il personale docente ed educativo che ha perso la sede di titolarità ai sensi dell’articolo 36 del CCNL, ED I DOCENTI NOMINATI IN RUOLO SENZA SEDE DEFINITIVA (tra i quali i docenti nominati in ruolo dalle fasi B e C da concorso), sono considerati, rispetto a qualunque sede richiesta, come provenienti da fuori sede; pertanto essi partecipano ALLA II FASE DEI TRASFERIMENTI NELL’AMBITO DELLA PROVINCIA. I predetti docenti, al fine di ottenere una sede definitiva nel corso delle operazioni di mobilità, devono presentare domanda di trasferimento per le sedi della provincia di titolarità; in caso contrario vengono trasferiti d’ufficio con punti zero.

Qualora non ottengano alcuna delle preferenze espresse nella domanda, sono assegnati a sede definitiva sui posti residuati dopo i trasferimenti provinciali d’ufficio dei titolari sulla dotazione provinciale, PRIMA DELLE OPERAZIONI DELLA III FASE – OVVERO DELLA MOBILITÀ PROFESSIONALE E MOBILITÀ TERRITORIALE INTERPROVINCIALE (nel caso di specie, dopo l’assegnazione dell’ambito territoriale provinciale dei nominati dalle fasi B e C da concorso che non chiederanno trasferimento interprovinciale). - I rapporti tra negozi giuridici nella loro successione temporale sono regolati dal principio secondo cui il nuovo contratto si sostituisce integralmente al precedente anche se contiene disposizioni meno favorevoli al lavoratore.

Fermo restando che, il negozio giuridico abbia mantenuto integralmente quanto previsto dalla norme aventi forza di legge al quale è gerarchicamente subordinato (nel caso di specie la L. 107/2012, e il D.Lgs 297/94 – testo unico - nelle parti non espressamente derogate dalla norma successiva). - Principi generali: ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit; lex specialis derogat generali. - Diritti quesiti: rapporto di lavoro pubblico a tempo indeterminato, non già la titolarità di sede in caso di mobilità volontaria. - Modi di dire: Volere la botte piena e la moglie ubriaca (volere tutto senza rinunciare a nulla, nel caso di specie per gli assunti entro il 2014/2015 che partecipano “volontariamente” ai movimenti).

Ipotesi di sequenze operative eque: Prima fase comunale: 1a) trasferimenti comunali su scuola (in deroga alla 107); 2a) fasi 0-A su scuola (comma 73, L. 107); 3a) assunti entro il 2014/2015, su scuola (in deroga alla 107). Le sub-fasi 1a) e 3a) comprenderebbero i docenti che rientrano da fuori ruolo, coloro che hanno le precedenze dell'art. 7, i docenti soprannumerari titolari di istituti oggetto di unificazione, di scuole dimensionate, i rientranti nell'ottennio come soprannumerari, la titolarità dei DOS nell'attuale scuola di utilizzo. All’interno di ogni sub-fase operano le preferenze ex art. 7 e di legge.

Seconda fase intercomunale: 1b) nominati dalle fasi B-C da concorso sugli AMBITI SUB-PROVINCIALI della stessa provincia di nomina (nessuna deroga alla 107, né al T.U. né al CCNI previgente); 2b) assunti entro il 2014/2015 (25% mobilità professionale, 25% mobilità territoriale) su scuola sui soli posti vacanti e disponibili (in deroga alla 107), il rimanete 50% su AMBITI SUB-PROVINCIALI (su tutti i posti vacanti e disponibili dopo la prima fase; e la seconda di cui alla sub-fase 1b). Su tutti i posti di potenziamento, esclusi quelli assegnati su ambito ai fase C da concorso (espressamente esclusi, comma 108), i soggetti di cui alla fase 2b) vanno tutti sugli ambiti sub-provinciali. In tutte le sub-fasi operano le preferenze ex art. 7 e di legge.

Terza fase interprovinciale: - Nominati nelle fasi B-C dalle GaE: sugli ambiti sub-provinciali nazionali che indicheranno (comma 108), su tutti i posti disponibili dopo le fasi che precedono. Anche in questa fase operano le preferenze ex art. 7 e di legge.

Quarta fase interprovinciale: 1c) nominati nelle fasi 0-A che chiederanno trasferimento interprovinciale (in deroga alla 107), su tutti gli ambiti sub-provinciali nazionali che indicheranno, sui posti disponibili dopo le fasi che precedono. 2 c) nominati nelle fasi B-C da concorso che chiederanno trasferimento interprovinciale (in deroga alla 107), su tutti gli ambiti sub-provinciali nazionali che indicheranno, sui posti disponibili dopo le fasi che precedono. Anche in questa fase operano le preferenze ex art. 7 e di legge. Successivamente, tutti i soggetti collocati negli ambiti sub-provinciali presentano la candidatura alle scuole dell’ambito assegnato, e tutti con le stesse possibilità (operano le riserve di legge). Se si volesse regolamentare tale candidatura, restringendo la discrezionalità dei DS, ognuno si giocherebbe le proprie chance di nomina triennale con i TITOLI posseduti funzionali al PTOF (assunti entro il 2014/2015 e neo assunti), oltre a quanto stabilito dall’art. 1, c. 80, L.107/2012 che rientrerebbe nella discrezionalità del Dirigente Scolastico. La deroga alla legge che permettesse agli assunti entro il 2014/2015 in mobilità di occupare con priorità ambiti e sedi senza le giuste limitazioni sarebbe ILLEGITTIMA, ovvero “NULLA”. Pertanto motivatamente soggetta a ricorsi (periculum in mora e fumus boni iuris entrambi esistenti).

Ciapi Patti 

 

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