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Sabato, 27 Agosto 2016

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SPECIALI ESPANDI

Io ATA il 18 marzo sciopero perché....

di redazione
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Io Peppe Agosta il 18 marzo 2016 aderirò allo sciopero indetto da Feder Ata per i seguenti motivi:

• Per tutti gli ATA abbandonati dalle cosiddette OO.SS. incapaci, o volutamente, a rappresentarci e a difenderci presso le Istituzioni, e nelle numerose assemblee organizzate quasi indifferenti alle nostre problematiche, quasi infastiditi al nostro grido di disperazione, impreparati a indicarci soluzioni valide, concluse tutte le assemblee con l’impegno di informare i dirigenti delle rispettive sigle sindacali e l’impegno che entro pochi giorni sarebbero ritornati con un programma di lotta. Ma sono passate settimane e nessuno si è fatto vivo….mah;

• • Contro la violazione dell’art. 36. della Costituzione che recita “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa”;
• Mancata considerazione nella riforma “La Buona Scuola” di tutta la categoria;
• Contro il mancato riconoscimento giuridico ed economico delle mansioni svolte;
• Per il rinnovo immediato del CCNL;
• Per l’immissione in ruolo su tutti i posti disponibili e vacanti in organico di diritto;
• Per la proroga fino al 31 agosto, per i contratti stipulati su posto vacante solo fino al 30 giugno;
• Contro l’inserimento del personale della provincia perdente posto negli organici del personale A.T.A., unico fra i dipendenti della P.A. ad avere rapporti diretti con dei minori e che, pertanto, non può essere considerato alla stregua degli altri dipendenti statali;
• Contro il transito dei docenti “inidonei” o dei docenti tecnico-pratici perdenti posto nei ruoli degli assistenti amministrativi e tecnici;
• Per la revisione o annullamento dell’accordo che regola lo svolgimento delle funzioni miste, tenendo conto fra l’altro che molti comuni non elargiscono i necessari fondi;
• Per la revisione dei parametri per le tabelle degli organici con relativo superamento delle attuali regole restrittive;
• Per la revisione di tutte le attuali Aree o Profili;

Contro il mancato riconoscimento del Bonus scuola (500 euro) anche a tutto il personale ATA;
• Contro le pressioni ormai insostenibili subite dai collaboratori scolastici a causa soprattutto delle diminuzioni di organico e dei divieti di nomina supplenti: aumento dei carichi di lavoro, turni troppo flessibili e orario di lavoro spezzato, spostamento da un plesso ad un altro e/o, addirittura, da un comune all’altro, ore di straordinario assegnate d’ufficio;
• Contro le continue sollecitazioni lavorative rivolte al personale amministrativo, dovute al notevole aumento dei carichi di lavoro con pratiche sempre più complesse, alla diminuzione dei loro organici, al divieto di nominare supplenti, al malfunzionamento del sistema SIDI e alla totale MANCANZA di corsi di formazione e/o aggiornamento;
• Contro la decurtazione in organico dei posti di collaboratore scolastico ed assistente amministrativo in presenza dei co.co.co;
• Per il superamento e annullamento delle norme dei servizi esternalizzati per pulizie e sorveglianza e ripristino dell’organico accantonato dei Collaboratori Scolastici (11.857 unità);
• Contro una interpretazione forzata del mansionario dei collaboratori scolastici che presuppone che cambino i pannolini agli alunni senza una adeguata formazione;
• Per il riconoscimento del profilo di videoterminalista agli assistenti amministrativi;
• Contro il mancato riconoscimento della figura di “Animatore digitale” agli assistenti tecnici ed eventuali assistenti amministrativi;
• Contro la mancata previsione della figura dell’assistente tecnico negli Istituti Comprensivi;

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