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Sabato, 30 Luglio 2016

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GM FASE B vittime sacrificali delle assunzioni e ora anche della mobilità. Lettera

di redazione
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Le regole della mobilità che si stanno delineando confermano tutte le iniquità, ingiustizie e disparità già prodotte dal piano assunzionale, con la ripetizione di uno spietato accanimento contro i docenti assunti da GM in fase B, “colpevoli” di aver vinto un concorso, relegati ancora una volta alla posizione di fanalino di coda e quindi con pochissime speranze di poter riavere il posto guadagnato soltanto col proprio merito e non già coi discutibili criteri utilizzati per la mobilità (precedenze e punteggi che non hanno niente a che fare col merito).
 
Si allunga la lista delle ingiustizie subìte da questi docenti, sempre più delusi e incapaci di accettare una realtà così inspiegabilmente e paradossalmente ostile.
 
Proviamo a riassumerle in ordine cronologico:
 
1) Mancato completamento del numero delle assunzioni previste dal bando per gli anni 2013-2015
2) Assunzione fuori regione concorso sotto ricatto cancellazione e in deroga al bando regionale
3) Possibilità negata in fase B di ottenere i posti di potenziamento previsti nella propria regione
4) Disparità rispetto a candidati che nonostante punteggio inferiore sono stati assunti in regione (fase C)
5) Danni economici e psicologici dovuti al trasferimento o al differimento del servizio
6) Contrasto all'unità familiare e al diritto di famiglia
7) Disparità rispetto a colleghi arbitrariamente privilegiati nelle procedure di mobilità
8) Danni economici e psicologici contro individui e famiglie dovuti al trasferimento o al differimento del servizio
 
Come si può pensare che il rimedio a tutto ciò sia l’inserimento nell’ultima fase della mobilità e secondo criteri, punteggi e precedenze tradizionali?
 
Gruppo Docenti GM fase B
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