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Mercoledì, 24 Agosto 2016

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Gite scolastiche. FLC CGIL: lo Stato non deleghi la sicurezza stradale a docenti e dirigenti scolastici

di redazione
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La FLC CGIL chiede il ritiro della nota ministeriale 3 febbraio 2016, che assegna  ai Dirigenti Scolastici e soprattutto ai Docenti alcune funzioni di controllo in materia di sicurezza stradale durante le gite scolastiche.

Secondo la nota i docenti nel corso del viaggio devono “verificare l’idoneità e la condotta del conducente e l’idoneità del veicolo”, “devono prestare attenzione al fatto che il conducente non può assumere sostanze stupefacenti, psicotrope (psicofarmaci) né bevande alcoliche, neppure in modica quantità”, devono prestare attenzione al fatto che “egli non può fare uso di apparecchi radiotelefonici o usare cuffie sonore, salvo apparecchi a viva voce o dotati di auricolare”; devono sapere “che il conducente di un autobus deve rispettare il periodo di guida giornaliero, il periodo di guida settimanale e bisettimanale, fruire di pause giornaliere e di riposo giornaliero e settimanale”; debbono “prestare attenzione alla velocità tenuta, che deve sempre essere adeguata alle caratteristiche e condizioni della strada, del traffico e ad ogni altra circostanza prevedibile, nonché entro i limiti prescritti dalla segnaletica e imposti agli autobus: 80 km/h fuori del centro abitato e 100 km/h in autostrada”.

Inoltre “in maniera empirica si dovrà prestare attenzione alle caratteristiche costruttive, funzionali e ad alcuni importanti dispositivi di equipaggiamento: l'usura dei pneumatici, l'efficienza dei dispositivi visivi, di illuminazione, dei retrovisori”.

La FLC CGIL giudica insostenibile il sovraccarico funzionale delle istituzioni scolastiche e dei docenti e accusa lo Stato di ritirarsi dalle sue funzioni fondamentali.

"Questa nota sembra dire: non abbiamo capacità di controllo, non possiamo spendere di più per la polizia, ci pensino le scuole. È esattamente quello che non si deve e non si può fare" si legge nella nota sindacale.

La FLC CGIL raccomanda, che se non si vuole che i docenti smettano di organizzare gite scolastiche e viaggi di istruzione, se non si vuole danneggiare anche il settore e, soprattutto, se si vuole continuare ad offrire ai ragazzi le opportunità culturali che gite e viaggi possono offrire, si ritiri la nota e si prendano altre misure (controlli preventivi da parte di specialisti, massimali assicurativi, meno burocrazia).

Ricorda anche che il docente accompagnatore, in occasione dei viaggi di istruzione, assume un impegno totalizzante della durata di 24 ore giornaliere, giorni festivi compresi, senza aver diritto ad alcun tipo di indennità o di riconoscimento per il lavoro svolto oltre l’orario contrattuale. 
E questo è un fatto indecoroso che non succede in nessun altro settore pubblico o privato, denuncia la CGIL. 

Infine il sindacato chiede che si apra un serio confronto con le parti sociali sulla valorizzazione professionale degli operatori scolastici, subissati da carichi di lavoro e responsabilità fuori controllo.

la nota del MIUR

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