Martedì, 31 Maggio 2016

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Gissi (Cisl), dai presidi delirio di onnipotenza sull'elezione presidente Cspi

di redazione
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Le argomentazioni con cui l'Anp (associazione dei presidi) ha motivato la decisione di non votare Francesco Scrima come presidente del Cspi (Consiglio superiore della pubblica istruzione) "sono qualcosa di diverso dall'espressione di un legittimo dissenso e si rivelano frutto di una smisurata presunzione". Lo afferma Lena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola. 

"Che l'elezione di un rappresentante sindacale sia 'un chiaro e anacronistico segnale di prevalente attenzione al personale scolastico' è affermazione non solo gratuita e apodittica, ma - afferma la sindacalista - addirittura stravagante se a pronunciarla sono i rappresentanti, a loro volta, di un sindacato. Evidentemente l'unico a non essere 'espressione del corporativismo e del conservatorismo sindacale'". 

Ma non basta. "Accantonata ogni falsa modestia, l'Anp - prosegue Gissi - si intesta un altro primato, quello della competenza, della chiarezza e della responsabilità, che farebbero dei suoi rappresentanti 'i migliori soggetti qualificati per esprimere supporto tecnico-scientifico all'esercizio delle funzioni di Governo'. 

Difficile stabilire se questo delirio di onnipotenza derivi da eccessiva autostima o dalla frustrazione da isolamento dopo gli esiti di una votazione che solo l'Anp non considera di buon auspicio per il percorso che attende il neocostituito Cspi. 

Per quanto ci riguarda - conclude Gissi - non accettiamo lezioni dall'Anp sulla capacità di assumere come orizzonte di riferimento l'interesse generale, e non solo quello di chi direttamente rappresentiamo", "nessuno, e men che meno l'Anp, abbia la presunzione di insegnarci come si contrastano le pulsioni corporative, né come si promuovono innovazione e qualità".

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