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Lunedì, 29 Agosto 2016

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Giovani e tecnologia: connessi fino a 10 ore al giorno, le chat fanno da padrone

di Lucrezia Di Dio
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WhatsApp, Facebook, Instagramm e Youtube sono le piattaforme e i social network più utilizzati dai giovanissimi oggi. Collegati dalla 5 alle 10 ore al giorno tra utilizzo di Pc, tablet e smatphone i giovanissimi passano la maggior parte del proprio tempo in chat.

Whats app è la piattaforma utilizzata dal 90% degli intervistati in un’indagine affidata da Generazioni Connesse a Skuola.net e all’Università degli Studi di Firenze in occasione del Safer Internet Day 2016.

Durante la giornata mondiale della sicurezza in Rete è emerso che i ragazzi sono online prima dei 14 anni e anche se sono molto attenti alla propria privacy spesso sottovalutano i bulli digitali e sono vittime del cyberbullismo. Molti non si rendono conto di vessare i propri coetanei (solo l’8% ammette di averlo fatto) mentre uno su 10 sdrammatizza il proprio comportamento definendolo uno scherzo.

Il 17% dei giovanissimi, nati tra il 1996 e il 2010, rimane connesso tra le 5 e le 10 ore al giorno. I social network più utilizzati sono

  • Facebook dal 64%
  • Instagram dal 61%
  • Youtube dal 58%.

Il 90% degli intervistati, quindi quasi la totalità, ammette di utilizzare la chat ogni giorno. Tra gli intervistati ci sono anche i giovanissimi che rischiano di sviluppare una dipendenza dalla tecnologia tendendo ad usarla anche laddove è vietato (ad esempio a scuola) o di notte, invece di dormire.

Protagonista degli eventi italiani del Safer Day è la campagna contro il bullismo in cui saranno coinvolti circa 60mila studenti.

Il ministro Giannini afferma che “Internet è un’autostrada che ci apre al mondo, ma bisogna avere la patente” per disciplinare l’utilizzo del Web ai giovani. I giovani vanno protetti anche nel mondo digitale e per fare questo occorre un azione sinergica di istituzioni, società e famiglia. Telefona Azzurro ha lanciato alla Camera l’idea della “Carta di Roma” che parte dalla creazione di una governance nazionale con un organismo di vigilanza sullo sfruttamento e l’abuso dei minori online.

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