Visualizza versione mobile

Giovedì, 01 Settembre 2016

mnemosine
SERVIZI
SPECIALI ESPANDI

Fase C. Anief: la metà dei docenti assunti non sono quelli chiesti dalle scuole. Sbagliato non assumere anche da Graduatorie di istituto

di redazione
ipsef

Anief - Scaduto il termine per assumere 48mila docenti, ma è un pasticcio: la metà non sono quelli chiesti dalle scuole e 3 neo-assunti su 4 non andranno nella sede indicata

Da Torino ad Agrigento giungono notizie che confermano i timori del sindacato: il 50% degli insegnanti assegnati in organico potenziato non sono quelli richiesti dagli istituti con la prima preferenze. E il 75% rimarrà nell'istituto di appartenenza (dove stanno svolgendo una supplenza annuale) per raggiungere la sede indicatagli dall’USR forse nella prossima estate. Così lo Stato dovrà provvedere a coprire decine di migliaia di posti creati con la Fase C con nuove supplenze, generando altro precariato, con conseguenze non irrilevanti per il bilancio pubblico. Particolarmente urgente è l’assegnazione dei supplenti sul sostegno, perché ci sono migliaia di alunni disabili che ne hanno bisogno. E c’è ancora chi parla di fine della ‘supplentite’…

Marcello Pacifico (presidente Anief): tutta colpa del Governo, che ha fatto scelte sbagliate escludendo gli abilitati delle graduatorie d’Istituto, i maestri d’Infanzia dalla Fase C e ha bloccato i numeri del sostegno.

Sono giunti al termine, nel pomeriggio di oggi, i dieci giorni di tempo concessi dal Miur ai 48.794 docenti precari, individuati dall’algoritmo digitale, per rispondere alla proposta di assunzione a tempo indeterminato della fase C della riforma approvata con la Legge 107/2015. Dalle prime informazioni risulta che, in effetti, quasi tutti i docenti hanno dato il loro assenso all’ultima tornata di assunzioni avviata dal Miur nell’anno della riforma della scuola voluta dal Governo Renzi. Ma il punto è un altro: in attesa dei dati definitivi del Ministero dell’Istruzione, da un campione pervenuto al sindacato è emerso che una scuola su due avrebbe ottenuto un insegnante in organico potenziato non richiesto attraverso la prima preferenza espressa dal proprio Collegio dei docenti; mentre tre neo-assunti su quattro dovranno essere sostituiti da un supplente, perché hanno deciso di rimanere nell'istituto di appartenenza (dove stanno svolgendo una supplenza annuale) e raggiungeranno la sede indicatagli dall’Usr solo il 1° luglio o 1° settembre 2016.

Se questi dati verranno confermati su scala nazionale, l’anno scolastico in corso non potrà essere considerato ‘ponte’, come indicato più volte dai vertici dell’amministrazione scolastica, ma un anno all’insegna del caos: perché la mancata collocazione nelle scuole di circa la metà dei docenti richiesti, costituisce un handicap non indifferente ai fini dell'attuazione del piano triennale di ogni istituto, il quale dovrà essere elaborato entro il 15 gennaio 2016. Non solo, questo “imprevisto” rappresenta anche una minaccia per la tenuta dei conti pubblici, perché migliaia e migliaia di cattedre dovranno essere coperte con un nuovo precariato.

A tal proposito, il sindacato chiede che l’amministrazione nomini immediatamente su tutti i posti che non verranno coperti dai neo-assunti della Fase C. Particolare attenzione dovrà essere fatta con l’organico di sostegno, sempre della Fase C, che a differenza delle cattedre comuni non va a coprire posti in più, ma effettivi posti vacanti (cosiddetti in deroga, sulla base delle nuove certificazioni prodotte dalle Asl relative agli alunni disabili): pertanto, qualora non si assegnasse il docente, si andrebbe a penalizzare l’alunno con problemi di apprendimento.

L’Anief – ricorda il suo presidente Marcello Pacifico - l'aveva detto: se una o più scuole hanno chiesto come prima preferenza l'area musicale nel mese di ottobre, vi sarebbero state altissime possibilità dei docenti abilitati in materie umanistiche o scientifiche. E viceversa. Tutto questo è accaduto, perché non vi è corrispondenza tra le domande presentate dai precari con i posti richiesti dagli istituti. Con il risultato che alle scuole presto arriveranno molti insegnanti ben diversi da quelli richiesti e di cui le scuole avevano bisogno”.

“Si tratta di un pasticcio avvenuto per colpa del Governo che ha voluto escludere più di 100 mila precari delle graduatorie d'istituto, pur in presenza di diverse graduatorie esaurite, a partire da sostegno e matematica. Ma anche perchè circa 50mila precari delle GaE non hanno voluto presentare la domanda di assunzione con il rischio di essere sbattuti a mille chilometri da casa. E perché sono stati esclusi i docenti dell'infanzia dalle fasi finali del piano straordinario di immissioni in ruolo. Senza dimenticare che è stato anche lasciato in vita l’anacronistico 70% organico di diritto per il sostegno, con 33mila docenti rimasti a fare i precari pur in presenza di altrettanti posti liberi. E che dire, sempre in tema di problematica realizzazione del nuovo Pof, della totale mancanza di assunzioni di personale Ata?”.

Il problema è che non esiste una differenza tra docenti assunti in una delle quattro delle Fasi del piano straordinario, dalla 0 all’attuale C: pertanto se un docente si assenta in organico potenziato dovrà essere sostituito da un collega. Quindi, anche i circa 6mila posti andati vuoti nella fase C, che si aggiungono ai 9mila precedenti, per un totale di 16mila assunzioni perse, dovranno comunque essere assegnate.

“Ora – continua Pacifico - per il Miur è giunto il momento delle scelte. Perché a Viale Trastevere saranno costretti a dover assumere addirittura nuovi supplenti, per sostituire quei docenti che, come già accaduto nella fase B del piano assunzioni, hanno deciso di rimanere nella scuola dove a settembre hanno sottoscritto un contratto di supplenza annuale. In questo modo, infatti, potranno rimanere vicini alla famiglia almeno ancora per un anno, per poi prendere servizio nell’estate del 2016. Dopo aver anche partecipato ad un’altra lotteria, quella della mobilità straordinaria aperta - conclude Pacifico - eccezionalmente anche a loro”. 

Versione stampabile
anief anief
anief mnemosine eiform


In evidenza