Sabato, 28 Maggio 2016

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Edilizia scolastica. Ghizzoni: “Aiutare Comuni colpiti da calamità naturali”

di redazione
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Emanuela Ghizzoni, deputata del PD, chiede, in una nota, di favorire, nell’accesso ai fondi dei mutui Bei per l’edilizia scolastica, anche i Comuni colpiti da calamità naturali e prevedere incentivi, sempre per lo stesso ambito, anche per i Comuni nati a seguito di processi di fusione o unione tra più Comuni.

Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Istruzione, insieme al collega toscano Fanucci, ha depositato una risoluzione alla Camera dei deputati.

Ecco la nota di Manuela Ghizzoni:

“L’attuale Governo sta dimostrando particolare attenzione all’edilizia scolastica. Ricordo, tra i numerosi provvedimenti adottati, la programmazione nazionale triennale degli interventi di edilizia scolastica per il triennio 2015/2017 che raccoglie oltre 6mila interventi richiesti dalle Regioni per un valore totale di 3,7 miliardi di euro. I primi 1.300 interventi saranno finanziati grazie a 905 milioni dei cosiddetti mutui Bei, quelli erogati dalla Banca europea per gli investimenti: si tratta di mutui agevolati che possono essere accesi dalle Regioni, i cui oneri di ammortamento sono a carico dello Stato. Fino ad ora queste risorse venivano ripartite su base regionale secondo tre parametri: numero degli edifici scolastici presenti nella regione, popolazione studentesca e affollamento delle strutture scolastiche. Insieme al collega Fanucci, con questa risoluzione, chiediamo al Governo di introdurre tra i criteri di priorità anche quello dei Comuni colpiti da calamità naturali per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza negli ultimi cinque anni. Crediamo che in queste aree si debbano favorire e sostenere i progetti per la ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici esistenti e la costruzione di nuovi edifici. La risoluzione, inoltre, impegna il Governo a prevedere incentivi in questo ambito anche per i Comuni nati da un processo di fusione o unione di Comuni preesistenti. In realtà, il Dl Enti locali già dispone per tutti i Comuni spazi finanziari aggiuntivi per 40 milioni di euro. Noi chiediamo di incrementare ulteriormente questi spazi per quelle amministrazioni che stanno lavorando con lungimiranza ad ottimizzare risorse e opportunità per i propri territori”.

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