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Giovedì, 01 Settembre 2016

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E che futuro da pensionati a questi nostri figli e nipoti precari? Lettera di una nonna

di redazione
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Spett.le redazione, ogni giorno, da almeno 5 anni seguo, in particolare, le sorti dei docenti precari , per cui seppure indirettamente e non sulla mia pelle, provo l’angoscia, le offese mortali alla dignità personale e professionale, il dolore per la cattiva scuola che sta scaturendo dalle mirabolanti innovazioni della legge 107 ed ora anche dal piano assunzione docenti e, per ultimissimo, il concorso. Questo, che potrebbe riguardare 200.000 abilitati e forse molte altre migliaia di aspiranti docenti non ancora abilitati e anche docenti di ruolo che vorrebbero insegnare in altra classe di concorso, già da mesi sta DISTRAENDO le energie dal vero lavoro. Intanto già tutti pronti a proporre vari ricorsi, gli uni contro gli altri, poi tutti a cercare testi e corsi in preparazione a che cosa?

MA VI SEMBRA LOGICO che per ogni classe di concorso non venga TASSATIVAMENTE STABILITO il programma che deve essere oggetto di studio?  Inoltre , quali criteri certi ed adeguati sono richiesti per  fare parte delle Commissioni ? L’essere in pensione già va bene….eppure  a questo concorso parteciperanno in massa docenti precari ABILITATI in questi ultimi 4 anni, con percorsi altamente selettivi e formativi – Se l’esaminato è più preparato dell’esaminatore, questi non potendo comprendere le argomentazioni del candidato, potrebbe  arrivare persino alla sua esclusione dalla selezione.  Ciò è talmente evidente anche in quanto sta accadendo nel mondo della Scuola! Una riforma fatta senza alcuna cognizione dell’esistente, del bellissimo impianto con Scuole all’avanguardia, quelle dell’Infanzia considerate le migliori del mondo.!!! Cosa può migliorare una simile ignoranza, la non conoscenza delle fondamenta su cui costruire il nuovo, tanto da ritrovarsi, dopo poco, senza l’edificio nuovo ma anche senza la vecchia ed accogliente funzionale Casa.

Non posso tralasciare il calcolo del tempo necessario perché il concorso possa svolgersi con regole precise in tutte le sedi, i “disturbi” alle Scuole in questa fase delicata del 2° quadrimestre, lo sfinimento dei docenti precari candidati che affronteranno questo concorso nelle peggiori condizioni di spirito, di riposo, di studio. Poi dovendo prepararsi su tutto lo scibile umano……..

Questo attacco alla Scuola, alla sua classe Docente precaria ABILITATA,  sta minando la serenità anche di migliaia di nuclei familiari, che ogni anno si sono dovuti togliere migliaia di euro per TFA, PAS, corsi di specializzazione, concorsi, ricorsi, cause, corsi vari per punteggio, ecc…Ossia LA FAMIGLIA è anch’essa in grave sofferenza, persino chi ha potuto beneficiare del piano di assunzioni tanto declamato, è stato mandato in esilio in città lontane dalla propria residenza, e quindi dalla propria famiglia. Per molti una vera a propria calamità derivata da incapacità di ascolto, di dialogo, di ragionamento, di empatia, di rispetto dei cittadini italiani.

E’ una vera e propria DICHIARAZIONE DI GUERRA contro i docenti abilitati, contro gli studenti che vedono i loro insegnanti tesi, nervosi, distratti in altre faccende affaccendati, e che comunque cercano di fare del loro meglio, mentre il clima a Scuola non è certamente  più collaborativo e più empatico di prima della riforma, anzi. Ed anche i docenti di ruolo avranno delle belle sorprese!!

Inoltre mi preme  esprimere una riflessione sul docente specializzato di sostegno. Per questi è richiesta una stabilità , credo, di 5 anni. Ebbene, vi posso assicurare che ho conosciuto personalmente docenti specializzati di sostegno, che seguivano alunni con problematiche gravi, i quali già al primo anno, verso il mese di marzo/aprile, stanchi, sfiniti, dicevano di non ricordarsi neppure più quanto facesse 2+2. Che interesse ha la Scuola a questa stabilità, se questa è umanamente impossibile? E’ una garanzia per l’alunno e per la sua famiglia?  Con le variazioni,(anche dopo un anno scol.) invece, ho visto situazioni che evolvevano in positivo con estrema sorpresa anche degli specialisti.

Oggi ho letto la breve lettera dell’Insegnante Debora Ambrogi. Lettera da me considerata breve, perché avrebbe potuto dire molto di più.

Pertanto, mi ha offerto un ulteriore spunto per  parlare anche da nonna, e dire a questa classe politica e dirigente che chi parte in questo modo ha già dimostrato di non essere in grado di migliorare nulla, ma solo di distruggere.

Non è in grado neppure di ascoltare, figuriamoci il fare e fare bene per il sociale.  

A volte penso che il grande piano di assunzioni, che se ben esaminato è ben altro, le migliaia di euro spremuti ai docenti precari perché si abilitassero e quindi potessero lavorare……sono in funzione di arricchimento dei soliti noti, e tra pochi anni avremo un calo così evidente di bambini e quindi di alunni che il precariato sarà risolto automaticamente…….

Questo per dire che c’era la soluzione ottima: diminuire il numero di alunni per classe, dare lavoro ai nostri figli e nipoti docenti precari abilitati, permettere loro di “mettere su famiglia”  di avere figli. Che tristezza un’Italia dove incontri tanti tanti anziani e pochi, pochi bambini!

E che futuro da pensionati a questi nostri figli e nipoti precari? Ecco la classe dirigente e politica come sta tutelando il popolo italiano. Per loro pensioni d’oro, liquidazioni di platino, vitalizi a volontà….e noi stiamo ancora a farci comandare da simili esseri voraci, incompetenti e dannosi per la nostra umanità???

Un caro abbraccio a tutti i docenti, in particolare ai precari.

Nonna Carla Pellegrini

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