Lunedì, 30 Maggio 2016

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I docenti di sostegno oltre il vincolo quinquennale hanno diritto a mobilità sul 100% dei posti. Lettera

di redazione
ipsef

I docenti di sostegno di ogni ordine e grado oltre il vincolo del quinquennio, già in ruolo prima del 2014/2015, chiedono che sia rispettato il loro diritto a trasferirsi sul 100% dei posti comune in occasione della mobilità 2015/2016 sia nella fase provinciale sia in quella interprovinciale. La pretesa di alcune categorie di docenti di violare il suddetto diritto assimilando il trasferimento da sostegno a posto comune a quello del passaggio su materia è del tutto priva di fondamento giuridico essendo il titolo di sostegno una specializzazione che amplia le competenze di docenti vincitori di concorso sul posto comune, quindi già docenti di posto comune ma specializzati. Il trasferimento da sostegno a posto comune pertanto non si configura affatto come un passaggio di materia, anche perché il sostegno non è una materia.

I docenti di sostegno sono stanchi di vedersi prevaricare nei loro diritti, nessuno può arrogarsi il diritto di ingabbiarli, umanamente parlando chi non scapperebbe da una casa conforrtevole alla quale si stanno mettendo delle sbarre. Ingabbiando un docente di sostiene si ottiene il risultato di spegnere la passione per questo lavoro.

Non si ritiene giusto e corretto che una categoria di docenti che rivendica il diritto di superare la sua immobilizzazione richieda la prevaricazione del diritto dei docenti di sostegno oltre il quinquennio alla mobilità su 100% dei posti, tenendo conto anche del fatto che i docenti di sostegno oltre il vincolo quinquennale sono stati già ampiamente danneggiati dal superamento del vincolo triennale di permanenza nella provincia di titolarità dei docenti immobilizzati che toglie loro posti per la mobilità.

Paola Cecconi

 

Paola Cecconi

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