Domenica, 29 Maggio 2016

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Docenti immobilizzati. La mobilità interprovinciale e quella provinciale devono essere gestite con gli stessi criteri. Lettera

di redazione
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In vista del prossimo incontro per la contrattazione in materia di mobilità, avendo appreso l'intenzione delle parti di differenziare la procedura di mobilità provinciale da quella interprovinciale, si fa presente che ció comporterebbe una evidente disparità di trattamento tra docenti che si trovano nella medesima situazione ai sensi della L. n. 107/2015 . Tale norma, al comma 73, prevede per gli assunti entro il 2014/2015 che chiederanno mobilità (senza alcuna distinzione tra provinciale ed interprovinciale ) che la nuova titolarità sia trasferita da una scuola ad un ambito territoriale, con tutte le conseguenze che da questo derivano. 

Avendo letto la proposta delle varie O.O.S.S. e l'apertura del Miur in tal senso,  di concedere la titolarità  su sede (e non su ambito) a chi farà domanda di  mobilità PROVINCIALE,  si chiede di estendere tale possibilità anche agli assunti ante legem che  chiederanno mobilità INTERPROVINCIALE,  per  evitare disparità di trattamento tra soggetti che si trovano nella medesima situazione prevista dalla L. n. 107/2015.

Pertanto, al fine di evitare inutili e dispendiosi contenziosi, si chiede che per l'anno scolastico 2016/2017 a tutti i docenti assunti entro il 2014/2015  che chiederanno mobilità (provinciale o interprovinciale ) sia data la possibilità di scegliere singole istituzioni scolastiche e non ambiti territoriali,  ovviamente nel rispetto della PRECEDENZA SU TUTTI I POSTI DISPONIBILI   in organico dell'autonomia (compresi quelli di potenziamento ) occupati provvisoriamente dai neoassunti,  così come previsto dal comma 108 della L. n. 107/2015. 
Grazie per l'attenzione
Gruppo fb "Docenti Immobilizzati"

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