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Domenica, 28 Agosto 2016

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Dispersione al 17,6%. Puglisi: istruzione contro emarginazione e povertà

di redazione
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I carabinieri della stazione 'quartiere 167' a Napoli negli ultimi mesi hanno condotto indagini e accertamenti per verificare quanti bambini frequentano le lezioni nelle scuole di Scampia.

67 genitori sono stati denunciati ai sensi dell'articolo 731 del codice penale per inosservanza dell'obbligo dell'istruzione scolastica.
Gli accertamenti hanno riguardato 5 istituti di Scampia. Il calcolo è partito dal mese di settembre e i casi di studenti assenti cronicamente sono risultati 41: ragazzini e bambini nati tra il 2000 e il 2009. 23 minorenni non si sono mai presentati in aula; i restanti invece hanno riportato assenze per periodi di tempo lunghissimi.

"È bene convincere le famiglie che l'emarginazione sociale e la povertà si combattono con la scuola". Così Francesca Puglisi, responsabile nazionale Scuola del PD, commenta la notizia dell'operazione di polizia.

"L'obbligo d'istruzione - prosegue - va rispettato e le scuole non possono essere lasciate sole nell'affrontare l'evasione scolastica. Serve una forte collaborazione tra istituzioni, servizi sociali, forze dell'ordine e scuola, legando anche le misure di sostegno familiare per la lotta alla
povertà all'assolvimento dell'obbligo scolastico. È così che possiamo davvero aiutare i bambini e le bambine a sconfiggere gli svantaggi di partenza", conclude.

I dati sulla dispersione in Italia parlano chiaro, 17,6% alle scuole superiori, c ontro una media europea del 12,8.

Basti pensare che la germania ha una percentuale del 9,9%, sotto l'Italia soltanto Spagna e Portogallo, con percentuali superiori al 20%.

Tra le regioni con il più alto numero di dispersione, quelle dimenticate dai piani di sviluppo economico del Governo, a partire dalla Sardegna e Sicilia con il 25%, mentre la Campania con il 21%.

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