Venerdì, 01 Luglio 2016

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Disal, XXIV Convegno nazionale. Nuova dirigenza educativa e organizzativa, valutazione docenti, reclutamento docenti e dirigenti, le tematiche affrontate

di redazione
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Pubblichiamo Comunicato stampa DISAL sul Convegno "Dirigenti scolastici, risorsa decisiva per il futuro delle scuole come comunità diapprendimento"  

1.  Il XXIV Convegno nazionale Di.S.A.L., conclusosi ieri pomeriggio a Roma, ha visto il ri-accadere di una sempre nuova sorpresa di impegno e studio per gli oltre 150 dirigenti dallescuole statali e non statali, giunti da tutte le regioni italiane, assieme agli amici e rappresentanti venuti dalle altre nazioni europee e non solo e realizzatocon l’apporto di esperti e di figure istituzionali. Un evento culturale e di amicizia durante il quale il comune interesse educativo per la professionedirettiva ha permesso di mettere a fuoco utili percorsi per affrontare le istanze e le urgenze  della scuola italiana.

Da fonti autorevoli, nazionali e internazionali, è stato documentato, con la presentazione con ricerche ed analisi, di quanto l’azione di una positiva ecompetente figura direttiva abbia una significativa incidenza sui processi e sui risultati di apprendimento degli alunni.

I materiali raccolti e gli approfondimenti condivisi hanno documentato quanto sia urgente riaprire la discussione per una nuova dirigenza educativa ed organizzativa alle scuole statali e paritarie: per questo DiSAL rilancia alle istituzioni, alle realtà associativee politiche le proprie proposte per una nuova dirigenza scolastica descritte nel proprio “Manifesto per il futuro della direzione delle scuole italiane“ del 2013.

 2. Tra le tante problematiche emerse nei lavori del Convegno, DiSAL intende mettere a fuoco alcune  urgenze sulle quali l’Associazione valuterà a breve interventi presso chi è istituzionalmente responsabile:

a- favorire l’iniziale ed incerto tentativo avviato nelle scuole statali dalla legge 107/2015 per il riconoscimento delmerito e la valutazione  dei docenti, pur ritenendo che sia da rivedere e migliorare negli strumenti e nei soggetti, per attivareprocedure di valorizzazione del lavoro del docente che consentano il più possibile al dirigente scolastico di realizzare il proprio ruolo come figurarappresentativa di una comunità professionale e non di assoluto e solitario valutatore;

b- evitare che il reclutamento dei docenti, che quest’anno ha assunto una positiva accelerazione,  contini ad escludere i giovani laureati, in un contesto scolastico con la media d’età degli insegnantipiù alta in assoluto nei paesi dell’OCSE;

c- vista la grave situazione che da settembre dovranno vivere oltre 3000 scuole statali italiane senza un dirigentetitolare stabile, rivendicare l’urgenza di un concorso alla dirigenza delle scuole statali che, giustamente rientrato nell’ambito del Ministero dell’Istruzione (come con forza aveva chiesto DiSAL) siacaratterizzato da procedure che valorizzino concretamente le competenze  e le attitudini di chi aspira a candidarsi a servizio delle comunità scolastiche nel ruolo direttivo;

d- riprendere ed accelerare la definizione legislativa della specificità delle dirigenza scolastica all’interno  dirigenza pubblica, sostenendone la cruciale provenienza dai ruoli dell’insegnamento ed i caratteri che lalegano all’autonomia scolastica;

e- risolvere con le necessarie misure legislative, insieme ad altre numerose improprieincombenze che gravano il lavoro quotidiano del dirigente scolastico statale, l’iniqua attribuzione di responsabilità sulla sicurezza negli edifici;

f- sostenere in tutti gli aspetti di riforma e di innovazione l’attuarsi di una reale parità tra le istituzioni scolastiche statali e non statali.

 3.  I lavori del XXIV Convegno hanno confermato la positività della scommessa di DiSALdi vivere e  proporre una solidarietà professionale a favore dell’educazione ed istruzione.

“Per essere presidi occorre innanzitutto essere uomini – ha sostenuto nelle sue conclusioni il presidente EzioDelfino  -  mettere in gioco il primario compito culturale della professione come capacità di spingere una dimensione di ricerca e di innovazione, al servizio di una ‘comunità di apprendimento’ come modello per la formazione della persona, alla quale occorre piegare tutte lesoluzioni organizzative, progettuali, tecniche e perfino amministrative. E’ questa la vera sfida che rende interessante il lavoro di dirigere una scuola:urgere negli adulti, implicati nell’avventura educativa, la continua scoperta dello scopo della propria azione; sostenerli ad andare al fondo delle tanteprovocazioni e domande che gli studenti pongono; ideare modelli didattici che rendano significativa l’avventura della conoscenza; favorire l’accadimento diesperienze di comunità di apprendimento; rendere i soggetti – giovani ed adulti - protagonisti della propria esperienza culturale. Favorendo così la riscopertadi una responsabilità direttiva  capace di dare alla  scuola la fisionomia di impresa culturale per l’educazione dei giovani ”.

 Il Convegno ha fatto anche riscoprire, in azione, il grande valore di un’associazioneprofessionale come DISAL, sia come  risorsa per la propria persona, perché fa circolare esperienze, giudizi e strumenti, sia per la scuola perché esprime una soggettività, un ambito di cultura, un luogo di continuo paragone per aiutarsi a rispondere all’attualedomanda di educazione e di istruzione dei giovani. Un ambito professionalmente qualificato per mantenere vivi l’idealità e lo scopo,  fornendo criteri e strumenti sulla modalità di presenza nel mondo in cui si trova ad operare. Oltre ogni corporativismo o conflittualità.

 Ufficio stampa DISAL  -  28 febbraio 2016     

 

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