Domenica, 29 Maggio 2016

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Disabilità visiva. In arrivo un' app che aiuta a "vedere" gli oggetti

di redazione
ipsef

Aipoly è una App che permette ai non vedenti di “vedere” grazie all’intelligenza artificiale, ed è stata ideata dall’imprenditore Alberto Rizzoli di 22 anni e co-fondatore di Aipoly, Marita Cheng (26 anni) e Simon Edwardsson (27 anni), tre giovanissimi fondatori che alla Singularity University, al parco di ricerca della Nasa in California. Sono riusciti a realizzare il prototipo in 3 giorni.

Grazie alle telecamere degli smartphone, comunica ai non vedenti ciò che stanno inquadrando con una voce guida.

 “Il non vedente -spiegano gli ideatori alla stampa- può prendere il cellulare in mano e con la telecamera inquadrare tutto quello che ha davanti: bottiglia verde di acqua, piuttosto che mela rossa. Il cellulare scandirà in vivavoce tutto quello che la telecamera inquadra permettendo di sapere perfettamente quello che si ha di fronte”. 

 Utilizzando una rete neurale istruita su un dataset di 10 milioni di immagini collezionate da Teradeep, Aipoly sviluppa “Aipoly Vision” un’applicazione per smartphone che permette di identificare circa 1000 oggetti diversi e 900 colori in tempo reale, come se la telecamera parlasse e avesse una mente propria.

 Aipoly è stata rilasciata a Natale 2015 e arrivata nell’App Store il 5 gennaio, proprio il giorno di inizio del Ces 2016, l’expo di tecnologia più grande al mondo, ed ora è stata presentata anche in Italia.

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