Giovedì, 26 Maggio 2016

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I diplomati magistrali devono essere inseriti nelle GaE. Lettera

di redazione
ipsef

Qualche tempo fa, è pervenuta al sottoscritto questa lettera non firmata, da parte di un membro del mio comitato. Ho deciso di renderla nota alla stampa, per un motivo molto semplice. Al concorso, indetto da questo governo, dovrebbe partecipare anche il collega, che insegna da tantissimi anni.Obbligare un'intera categoria di docenti formata ed abilitata, magari con anni di esperienza alle spalle, a sostenere prove selettive, è un'ingiustizia e un'umiliazione senza precedenti.

Sono fermamente convinto e continuo a ribadirlo, che i diplomati magistrali abilitati CON e SENZA SERVIZIO abbiano il diritto di inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, alla luce del valore abilitante del proprio titolo di studio. Al collega della lettera spetta la stabilizzazione e chi non ha servizio, ma possiede il titolo, inizia il percorso di accumulo punteggio.

La logica, la razionalita' e la sensibilita' non sembrano pero' essere elementi caratterizzanti l'attuale Esecutivo, che mostra solo l'intenzione di umiliare i docenti e renderli succubi di un sistema di reclutamento ai limiti del surreale. Il sottoscritto si chiede perche' non si offra la possibilita' ai docenti di 3 Fascia di partecipare al concorso, mentre quelli abilitati potrebbero direttamente rientrare in un piano pluriennale di assunzioni.

Si ristabilirebbe, in tal senso, un minimo di giustizia tra i lavoratori della scuola.Si invita gli esponenti del governo e della politica italiana in generale a riflettere, ai fini di una soluzione equa per tutti, poiche' le loro decisioni
coinvolgono persone, con emozioni e sentimenti. 

LIBERATO GIOIA.
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LA LETTERA:

Gentile Dott. Liberato Gioia,
sono un docente diplomato magistrale abilitato e vorrei raccontarle la mia storia.
Ho lasciato il mio amato sud, per recarmi a mille chilometri di distanza,quando in Italia nemmeno si conosceva il termine 'precario'. Per oltre cinque anni, ho mangiato pane e lacrime,affinché mi posizionassi in graduatoria e venissi chiamato
più spesso e su  supplenze lunghe.Per seguire il mio sogno, ho consegnato pizze nei week-end per oltre cinque anni, facendo tutto per tirare avanti. Riferivo a mia madre che ero impegnato e non potevo telefonare a casa, ma la verità era che non
avevo soldi. Nei primi anni, speravo nell'assegnazione di una classe, per mangiare almeno in mensa. La sera andavo a letto senza cena ed oggi, dopo 15 anni ottanta mesi su posto vacante e disponibile,monoreddito e due figli,cosa succedera'??.Ricordo ancora il volto di mia madre colmo di lacrime...18 anni fá.

Cari saluti,
un diplomato magistrale, che ha lasciato la sua terra per fare il maestro!

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