Lunedì, 27 Giugno 2016

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I dipendenti pubblici si ammalano più di quelli privati, ma tornano prima al lavoro

di redazione
ipsef

Secondo una stima dell’Ufficio studi della Cgia su dati Inps, nel 2014 un dipendente pubblico su 2 (precisamente il 55 per cento del totale) è rimasto a casa per malattia, mentre nel privato un lavoratore su 3 (35 per cento del totale). La durata della malattia, però, è stata superiore tra i lavoratori del settore privato. 
Se nel 2014 questi ultimi sono stati a casa mediamente 19 giorni, i dipendenti statali hanno registrato un giorno di assenza in meno (17,9).

Nel settore pubblico le assenze di un giorno hanno interessato il 27,1 per cento dei casi di malattia, nel privato il 12,3 per cento. Dal quarto giorno di assenza in poi la diminuzione dei giorni di malattia avviene in misura più “decisa” tra i dipendenti pubblici che tra i privati: in pratica i lavoratori privati stanno a casa più a lungo in malattia o in infortunio.

Negli ultimi 3 anni (2012-2014) il  numero di eventi di malattia nel settore privato è diminuito del 4,1 per cento, nel pubblico è aumentato dell’8,8 per cento. Le aree geografiche che presentano un incremento dalle assenze nel settore pubblico sono state quelle del Centro-Sud. Campania (+15,1 per cento), Molise (+14 per cento), Abruzzo (+12,9 per cento), Lazio (+12,4 per cento) e Sardegna (+11,6 per cento) sono ai primi posti. Sempre in questo triennio, nessuna regione registra una diminuzione delle assenze, mentre nel privato l’unica che fa segnare una crescita degli eventi di malattia è la Puglia (+2,3 per cento), tutte le altre, invece, presentano un decremento di assenze.

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