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Sabato, 30 Luglio 2016

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Dichiarazione dei redditi. Detrazioni mensa scolastica figli: ecco come e dove inserirle

di Lucrezia Di Dio
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Anche se non tutti ne parlano e anche se al riguardo sembra regnare ancora una gran confusione, nel 730 2016 sarà possibile portare in detrazione le spese sostenute nel corso del 2015 per la mensa scolastica dei figli.

La detrazione è possibile dopo la modifica che rende possibile portare in detrazione anche le spese scolastiche che riguardano la scuola dell’infanzia, quella primaria e quella secondaria di primo e secondo grado.

Mentre per le scuole paritarie e private è possibile portare in detrazione anche le spese di iscrizione e frequenza, per la scuola pubblica, dove queste spese non sono contemplate, è possibile portare in detrazione le spese sostenute per la mensa scolastica dei figli.

Le spese per la mensa scolastica, rientrano tra quelle detraibili, per ogni livello di scuola e a prescindere se si tratta di una statale o privata,  dopo l’introduzione della lettera e-bis all’articolo 15 comma 1 del TUIR e sono riconosciute come spese per la frequentazione scolastica detraibili.

Il tetto massimo detraibile è di 400 euro per ogni alunno, questo significa che è possibile recuperare 76 euro (19% di 400 euro).

Le spese sostenute per la mensa scolastica vanno inserite nel quadro E del 730 2016 al rigo E13, quali spese di istruzione da non confondere con le erogazioni liberali, poichè le quote che siamo chiamati a pagare per l’iscrizione dei figli alla scuola superiore non sono  obbligatorie e rientrano, appunto nelle erogazioni liberali da inserire sempre nel quadro E della dichiarazione dei redditi  ma al rigo E17 del modello 730.

Anche se non tutti ne parlano e anche se al riguardo sembra regnare ancora una gran confusione, nel 730 2016 sarà possibile portare in detrzione le spese sostenute nel corso del 2015 per la mensa scolastica dei figli.

La detrazione è possibile dopo la modifica che rende possibile portare in detrazione anche le spese scolastiche che riguardano la scuola dell’infanzia, quella primaria e quella secondaria di primo e secondo grado.

Mentre per le scuole paritarie e private è possibile portare in detrazione anche le spese di iscrizione e frequenza, per la scuola pubblica, dove queste spese non sono contemplate, è possibile portare in detrazione le spese sostenute per la mensa scolastica dei figli.

Le spese per la mensa scolastica, rientrano tra quelle detraibili, per ogni livello di scuola e a prescindere se si tratta di una statale o privata,  dopo l’introduzione della lettera e-bis all’articolo 15 comma 1 del TUIR e sono riconosciute come spese per la frequentazione scolastica detraibili.

Il tetto massimo detraibile è di 400 euro per ogni alunno, questo significa che è possibile recuperare 76 euro (19% di 400 euro).

Le spese sostenute per la mensa scolastica vanno inserite nel quadro E del 730 2016 al rigo E13, quali spese di istruzione da non confondere con le erogazioni liberali, poichè le quote che siamo chiamati a pagare per l’iscrizione dei figli alla scuola superiore non sono  obbligatorie e rientrano, appunto nelle erogazioni liberali da inserire sempre nel quadro E della dichiarazione dei redditi  ma al rigo E17 del modello 730.

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