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Giovedì, 28 Luglio 2016

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Coordinamento Docenti Educazione Musicale, procedure mobilità non favoriscano docenti utilizzati a svantaggio del merito. Commissioni concorso: evitare conflitti d'interesse

di redazione
ipsef

Il Coordinamento  Docenti di Educazione Musicale – abilitati A031/32 espone, in un  comunicato stampa, le principali problematiche attinenti alle procedure di mobilità e al prossimo concorso a cattedra, che potrebbero danneggiare i detti docenti.  

Comunicato - In riferimento alle prossime procedure di mobilità ed in prospettiva a quelle del concorso a cattedra per i Licei Musicali, Il Coordinamento Docenti di Educazione Musicale – abilitati A031/32, nel richiamare alla massima attenzione, riflessione e vigilanza possibile non solo i colleghi compartecipi di fattispecie comuni ma anche l’utenza, le Dirigenze dei Licei musicali stessi, gli interlocutori istituzionali e le O.O.S.S.

                                                                                                       RAPPRESENTA FORMALMENTE

la ferma configurazione di diritto soggettivo ed interesse legittimo alla reintegrata parificazione dei criteri di assegnazione delle cattedre ai Licei musicali basata sulla logica meritocratica, che si traduce nel valore dei titoli posseduti (diploma/laurea + abilitazione e gli ulteriori titoli valutati dall'attuale bando, come il servizio, dottorato, master, certificazioni linguistiche, ecc) di cui al recente Decreto di riorganizzazione delle classi di concorso pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 febbraio scorso.

Il tutto contemplando la mera utilizzazione degli attuali Docenti dei Licei Musicali, ovvero la posizione esclusivamente transitoria della loro docenza fino a emanazione di specifico bando di concorso, ove quello a venire si presenta essere, per l’assegnazione delle cattedre in oggetto.

Tanto nell’intento di ristabilire coerenza e attualizzare la memoria storica di alcuni passaggi che, viceversa non osservati, deformerebbero il quadro complessivo della fattispecie in oggetto, sicuramente intersezione di interessi contrapposti.

Contemplando che i percorsi formativi ed i titoli conferiti dai Conservatori e dagli Atenei in genere risultano essere standardizzati rispetto a dei framework di profilo europeo per la loro valenza e ricaduta in termini di preparazione professionale che sottende spendibilità, i Docenti utilizzati transitoriamente nei Licei non possono pretendere di sottrarsi sine die al legittimo confronto proprio sui titoli e sul merito, ed a parità di trattamento, con colleghi che vantano i presupposti curricolari per la partecipazione al futuro concorso a cattedra.

La questione nodale della vicenda, che gli utilizzati intendono paludare rastrellando consensi, sostanzialmente eludendola, è appunto il confronto pacifico e, si è tentati di dire, democratico sui titoli.

In riferimento alle procedure e alle interlocuzioni messe in essere negli ultimi giorni pro utilizzati, in palese potenziale violazione anche del D. Lgs. 150/2009 per la deroga di fonti normative di rango superiore con provvedimenti di rango sicuramente inferiore, quali appunto la Contrattazione, il Coordinamento Docenti di Educazione Musicale – abilitati A031/32 mette fin d’ora in guardia tutte le parti interessate, con speciale riguardo agli interlocutori istituzionali e alle O.O.S.S., dall’assumere posizioni che, per garantire alcuni, siano lesive dell’interesse legittimo e dei diritti di altri ad aspirare ad insegnare nei Licei Musicali, consentendo ai primi di sottrarsi al confronto con i secondi sui titoli e sul merito.

Nello scongiurare qualsivoglia azione lesiva nei confronti dei futuri, legittimi candidati al concorso a cattedra, si vuole fra l’altro avvertire che qualsiasi immissione dei suddetti Docenti utilizzati nelle commissioni giudicatrici del concorso darà luogo a un fin troppo evidente conflitto d’interessi, tale da consentire ai candidati di porre la questione all’attenzione delle autorità competenti.

Tanto premesso si formalizza, ove del caso, la riserva di tutela giurisdizionale nelle opportune sedi competenti.
 

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