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Mercoledì, 27 Luglio 2016

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Concorso scuola. Rampelli (FDI AN) dal Ministro per cambiare punteggi. Chiesto anche concorso per soli titoli. Incontro difficile

di admin
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comunicato - Una delegazione di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, guidata dal capogruppo alla Camera dei deputati Fabio Rampelli, è stata ricevuta dal ministro dell’Istruzione Giannini per rappresentare le criticità della riforma sulla scuola, con particolare riguardo alle modalità con cui si dovrà svolgere il concorso per assumere gli insegnanti.

“Pur ringraziando il ministro dell’incontro - ha spiegato il capogruppo Rampelli - dobbiamo constatare la difficoltà del confronto. Abbiamo chiesto un concorso per soli titoli, come se ne fanno a decine nella Pa, in modo da impedire manipolazioni delle prove, risparmiare milioni di euro e sanare la piaga del precariato, completamente ignorato da Renzi, al di là degli annunci.

In alternativa abbiamo chiesto un concorso per titoli ed esami che desse il giusto valore nei punteggi a quelle decine di migliaia di insegnanti che hanno servito lo stato e garantito l'apertura delle scuole in questi decenni nonostante gli stipendi vengano pagati con mesi di ritardo, abbiano dovuto pagare oltre 3000 euro all'università pubblica per abilitarsi all'insegnamento e sostenuto esami selettivi alla presenza dei funzionari del Miur”.

“Se non sono di ruolo è solo per colpa dello Stato che- ha aggiunto - non ha saputo o voluto, all'epoca, mettere a concorso le cattedre. Si chiama meritocrazia, parola evidentemente sconosciuta a Renzi e alla Giannini che fin qui hanno sfruttato il lavoro degli insegnanti precari, come i precedenti ministri, e ora per far entrare le loro lobby di riferimento, quella universitaria in testa, li schiacciano con punteggi offensivi, del tutto inadeguati a riconoscere la professionalità, la qualità del servizio e il lungo sacrificio sostenuto negli anni per una colpa non loro. Il servizio prestato nelle scuole è il principale merito che deve essere riconosciuto. Abbiamo proposto una fase transitoria per rendere la prova il più possibile equa nei confronti di chi ha subito questa ingiustizia, pagata dalle famiglie e dagli alunni costretti a subire la girandola dei supplenti. Perché la supplentite non è stata affatto debellata come dimostrano le migliaia di convocazioni giunte ai professori delle graduatorie d'istituto, che siamo in grado di documentare una per una e di cui il governo finge di non accorgersi”.

“Abbiamo proposto una revisione della tabella dei punteggi e contestato l’obbligo della lingua inglese tra le prove di esame anche per coloro che non insegnano l’inglese, ricordando che ai docenti attuali nelle prove di abilitazione non è stato chiesto l'inglese e coloro che insegnano italiano, latino, matematica, ecc. ora stanno insegnando e non hanno il tempo per frequentare corsi di lingue. Infine, abbiamo insistito affinché si provveda al pagamento di oltre sei mesi di stipendio ai precari che lo stanno ancora aspettando e che a Natale si sono ritrovati 1 euro di tredicesima. Una vergogna!”.

“Su questi punti – ha osservato Rampelli - ci auguriamo che il ministro rifletta e sia meno altezzosa di quanto si sia dimostrata ieri".

"Fratelli d’Italia comunque non si ferma qui, perché questa battaglia ora inizierà a colpire la malagestione del Miur. Nelle prossime ore un'interrogazione parlamentare esplosiva diventerà anche esposto alla Procura della Repubblica. Daremo una mano al ministro – ha concluso il capogruppo -a stanare pratiche poco trasparenti, eliminazione di dirigenti solerti e organizzazione clientelare delle competenze del sistema dell'istruzione italiana a opera, guarda un po', di chi dovrebbe gestire il concorso...”.

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