Venerdì, 27 Maggio 2016

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Concorso docenti: la scuola non è un assumificio, ma è mio diritto essere valutata per la capacità di svolgere il mio lavoro. Lettera

di redazione
ipsef

Gentile redazione, vorrei fare anch'io alcune considerazioni sul concorso che senza nessuna logica o buon senso l'attuale Governo vuole attivare.

Il buon senso appunto: se voglio valutare se un avvocato è' " bravo" gli chiedo di ripetermi l'esame di Diritto Privato o cerco di capire se è in grado di risolvere i casi che dovrà' affrontare in tribunale? Per valutare se un chirurgo e' " bravo" gli chiedo di ripetere l'esame di anatomia o mi interessa sapere se sa individuare la malattia e sa operare? Forse che quando si deve scegliere un commercialista lo si interroga sul diritto tributario o si cerca di capire se è in grado di fare una dichiarazione dei redditi corretta?

L'avvocato, il chirurgo, il commercialista sono stati già valutati sulla parte nozionistica attraverso l'esame di abilitazione.

Adesso stanno lavorando ed il lavoro richiede competenze che vanno ben oltre alla mera conoscenza dei contenuti della materia. Per noi insegnanti e' esattamente la stessa cosa: con il TFA siamo stati valutati e abilitati. Il nostro lavoro in classe e' lontano mille miglia dal mero nozionismo che ci viene per l'ennesima volta richiesto. Noi lavoriamo per compenze, realizziamo le classi capovolte proprio perché la scuola non ha più il compito di trasmettere nozioni agli studenti come meri contenitori, il nostro ruolo e' quello di scaffholders e non di educatori tout court.

La scuola non è un assumificio continuo a sentirmi ripetere ( che parola orrenda!). Bene, ma ritengo che sia mio diritto dopo dieci anni di lavoro nella scuola ad essere valutata per la mia capacità di svolgere bene il mio lavoro non per la mia capacità di essere wonder woman!!!!!!

Cordiali saluti.
Federica Passuello

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