Mercoledì, 25 Maggio 2016

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Concorso a cattedra. UIL: tempi incerti per il bando. Manca dislocazione dei posti a livello regionale

di redazione
ipsef

Il resoconto UIL sulla presentazione da parte del Miur dei decreti del Miur sul prossimo concorso a cattedra è molto dettagliato e mette in evidenza quanto ancora ci sia da lavorare prima di poter giungere alla pubblicazione del bando.

A meno che il Miur non ci stupisca e mantenga fede a quanto annunciato dal Ministro, ossia il decreto entro la prima settimana di febbraio.

Certamente le questioni ancora aperte, sollevate da più parti, sono tante.

In primis, la questione dei quesiti in lingua (due su otto, di livello B2 per la prova scritta): per la Uil scuola sono una inaccettabile discriminazione verso coloro che nella loro vita professionale o nei percorsi formativi non si sono mai visti chiedere un tale requisito. Il sindacato propone prova facoltativa alla quale assegnare specifico punteggio.

La UIL propone inoltre una procedura semplificata, con la sola prova orale, per salvaguardare le posizioni dei docenti con più di 3 anni di servizio alle spalle.

Inoltre, secondo il sindacato, la tabella di valutazione titoli privilegia un finto merito.

Due esempi:
-  equiparare 10 anni di lavoro svolto al servizio dello stato e dei giovani con un master universitario; 
-  valutare pari a zero i punteggi conclusivi dei percorsi di abilitazione inferiori a 75 e 2,50  ai  punteggi dello stesso genere se non dichiarati.
Queste scelte secondo la UIL  vanno cambiate perché rappresentano delle vere assurdità.

Allo stessa stregua va considerato il principio che un bravo insegnante  abilitato e con almeno cinque anni di anzianità di servizio non sia più in grado di giudicare l'idoneità all'insegnamento di un aspirante collega se non è in possesso anche di un qualsiasi dottorato di ricerca o di un master universitario.

Per quanto riguarda le incompatibilità per i commissari d'esame, per la UIL è grave l'esclusione dall'incarico dei docenti assunti da graduatorie di concorsi per titoli, inoltre l'incompatibilità tra l'incarico di commissario e lo svolgimento della funzione di rappresentanza elettiva dei lavoratori delle RSU intende colpire esplicitamente l'impegno nel sindacato.

La UIL sottolinea che in questa situazione i tempi per il bando sono incerti. La UIL a fronte di una mancata presentazione da parte dell'amministrazione ha chiesto di conoscere i dati dettagliati sui posti messi a bando e la loro dislocazione sul territorio nazionale. Ad esempio,  la  tabella A relativa alle materie di esame, ancora in fase di elaborazione da parte dell'Ufficio legislativo ed il decreto definitivo di riordino delle classi di concorso la cui data di pubblicazione è sconosciuta ai più.

I rappresentanti dell'amministrazione non hanno fornito alcuna risposta alle osservazioni presentate  né hanno fornito  una  data per il prossimo incontro.

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