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Domenica, 28 Agosto 2016

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Concorso a cattedra: per superare la prova preselettiva bisogna sapere tutto su taglio godet, carter e martingala

di Lalla
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dalla redazione di Orizzonte Scuola - I quesiti più singolari estratti dall'archivio dei 3.500 proposti dal Ministero per la prova preselettiva del 17 e 18 dicembre del concorso di cui al DDG n. 82 del 24 settembre 2012. La prova accerterà capacità logiche e di comprensione del testo, competenze digitali e linguistiche. E per essere un buon insegnante è importante conoscere che il termine "cattedra" ha valore di...?

Attraverso quale metro il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca intende realmente selezionare gli aspiranti docenti?

La prova preselettiva computer-based prevista per i prossimi 17 e 18 dicembre, prima tappa del tanto atteso concorso per il reclutamento del personale docente di cui al DDG n. 82 del 24 settembre 2012, accerterà le capacità logiche e di comprensione del testo, le competenze digitali e le competenze linguistiche relative alla lingua comunitaria scelta dai candidati (tra inglese, francese, tedesco e spagnolo).

Il simulatore on-line messo a diposizione dal Ministero, organizzato in 70 batterie da 50 domande, propone tutti i 3500 quesiti della banca dati ufficiale dalla quale sarà generata, attraverso un processo di estrazione casuale del sistema, ogni singola prova d’esame.

Quello che lascia perplessi è però il contenuto di svariati quesiti che stanno disorientando i candidati che in questi giorni hanno iniziato ad esercitarsi attraverso il simulatore ministeriale.

Una domanda, catalogata tra i quesiti volti ad accertare le “capacità di comprensione del testo”, chiede a quale linguaggio appartiene il termine “godet”. Solo grazie ad una ricerca sul web, molti candidati hanno scoperto che si tratta di un tipo svasato di taglio di gonna, che conferisce ad essa una forma a campana. La risposta che il simulatore ritiene corretta, tra le quattro possibili, è infatti: “al linguaggio dell’abbigliamento”.

E che dire, per restare nel campo della moda, di un’analoga domanda relativa al termine “martingala”? In questo caso, si parla di una particolare cintura posta con ambedue i terminali sul dorso di un cappotto.

Ma se, dal punto di vista dei candidati, non conoscere il significato di termini come “godet” o “martingala” potrebbe non equivalere a possedere scarse “capacità di comprensione del testo”, per superare la prova preselettiva del concorso risulta inoltre indispensabile sapere che il nome logico “LPT1” si riferisce alla porta parallela di un computer.

Un altro quesito, ancora, chiede a cosa si riferisce il “top level domain” di un indirizzo internet.

Potrebbe poi essere considerato immorale che una signora laureata, magari con più di 10 anni di esperienza di insegnamento alle spalle e già vincitrice di altre prove selettive per l’accesso all’insegnamento, pretenda di aspirare a diventare maestra o, peggio ancora, professoressa senza avere idea di cosa sia un “carter” (termine appartenente al linguaggio della meccanica) o della definizione di “home banking” (l’accesso via internet ai servizi della banca).

Anche alla luce di questi esempi, si rimane infine esterrefatti nel registrare la presenza di molti altri quesiti che potrebbero invece benissimo risolvere, senza incorrere in alcun pericolo di sbagliare, gli alunni della Scuola Primaria. Eccone alcuni davvero straordinari:

Il termine “cattedra” non ha valenza di:
a) via più breve tra due punti;
b) seggio-scrivania;
c) insegnamento;
d) carica di insegnante di ruolo all’Università.

Il termine “cucina” non ha valenza di:
a) apparecchio con fornelli per la cottura;
b) gastronomia;
c) prescrizione per la preparazione di un composto;
d) stanza dove si cucina.

La pianta non è:
a) la parte del piede volta verso terra;
b) un utensile da cucina;
c) una rappresentazione grafica;
d) un vegetale.

A quale dominio tra quelli proposti appartiene il termine “schizofrenia”?
a) agraria;
b) zoologia;
c) psichiatria;
d) botanica.

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