Martedì, 31 Maggio 2016

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Concorso a cattedra. Chiediamo al Ministero la diffusione di una batteria di quesiti-tipo. Lettera

di redazione
ipsef

Riportiamo la lettera  inviata dal Direttivo dell'Associazione ADAM alla Dirigente del MIUR Rosa De Pasquale alcuni giorni fa. 

Preg.ma Dott.ssa De Pasquale,

in vista della definizione da parte del MIUR del calendario per le prove selettive relative al concorso a cattedre, i soci dell’A.D.A.M. - Associazione Docenti Abilitati per Merito, sottopongono alla Sua attenzione le seguenti questioni relative al bando per la scuola secondaria di primo e secondo grado, ma valevoli anche per gli altri due bandi di concorso:

 

  1. Il DM 95 modifica in modo sostanziale i programmi d’esame, che si presentano declinati in maniera diversa rispetto ai programmi affrontati per prepararsi all’accesso ai nostri percorsi abilitanti.

Sui programmi infatti si aprono due importanti novità: in primo luogo sono declinati in termini di competenze che gli alunni dovranno raggiungere, in considerazione del carattere stesso delle prove, come descritte nel DM95; in secondo luogo fanno riferimento a un sistema di definizione delle classi di concorso rinnovato dal recente decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19.

In più le prove scritte saranno volte “all’accertamento delle competenze e conoscenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento.” L’innovatività di tali tipi di prove pone in seria difficoltà i candidati, che hanno conseguito l’abilitazione in accordo ad un sistema di classi di concorso precedentemente in vigore. Visto il carattere straordinario di questo concorso, che rientra nel piano assunzionale previsto dalla L.107, si chiede pertanto al Ministero la diffusione di una batteria di quesiti-tipo, che possano essere utilizzati dai candidati come esempio per la loro preparazione al concorso nell’esiguo lasso di tempo a loro disposizione.

  1. In relazione alla legislazione scolastica, che costituisce parte integrante dei programmi sulla base dello stesso DM 95, si chiede al Ministero di specificare ai candidati se tale parte del programma sia da considerarsi oggetto di prova scritta o orale.

  2. In relazione ai quesiti in lingua straniera, previsti dallo stesso DM95 all’Art. 5 comma 3b, si chiede se il testo oggetto di prova di comprensione sarà relativo all’intero programma d’esame.

  3. Sulla modalità della prova scritta computer based si chiede che a garanzia dell’affidabilità del sistema telematico che la gestirà ai candidati sia fornita una password con la quale essi possano accedere attraverso il portale online del Ministero, ad una copia pdf del proprio elaborato.

  4. In merito a tutte le prove si chiede la pubblicazione dei criteri che saranno adottati per la valutazione, a garanzia della trasparenza della procedura.

  5. Riguardo alla valutazione dei titoli, e nello specifico alla Parte B “Punteggio per titoli culturali, professionali e di servizio ulteriori rispetto al titolo di accesso” , titolo B.5.1, si chiede se la valutazione della “attività di ricerca sulla base di assegni ai sensi dei riferimenti indicati” sia parificata alla attività di ricerca svolta in enti ed istituti pubblici (ad esempio CNR, Enea, altri istituti riconosciuti) con borse di studio conferite mediante selezione pubblica.

 

Vorremmo infine sottoporLe un ultimo punto: il bando del concorso recita che tra i titoli necessari per la partecipazione, ovvero le abilitazioni, sono “compresi i corrispettivi titoli di abilitazione conseguiti all'estero purché riconosciuti con apposito decreto del Ministero entro la medesima data di scadenza del termine per la presentazione della domanda.” In relazione a questo punto ci permettiamo di domandare alla S.V. quali intenzioni abbia il Ministero rispetto al riconoscimento di abilitazioni conseguite dopo l’approvazione della L. 107 da cittadini italiani laureati in paesi dell’Est Europeo con percorsi formativi brevi (poche settimane di lezione) e a pagamento. La nostra Associazione, infatti, è da sempre dalla parte dei laureati, e sostiene l’indizione di concorsi regolari per il reclutamento scolastico con formazione del docente a completo carico del Ministero. Tuttavia il carattere straordinario, come precedentemente già menzionato, di questo concorso, rende moralmente doveroso, da parte di questo Ministero, la tutela dei docenti già abilitati secondo le regole dello Stato ed esclusi dal piano di stabilizzazioni. Per questo si chiede un controllo rigido sui requisiti per l’accesso al concorso, ad ulteriore garanzia dei docenti di prima e seconda fascia.

Certi di ottenere un riscontro e un sostegno da parte Sua, La ringraziamo per l’attenzione e Le inviamo distinti Saluti a nome dell’intera Associazione.
 

A nome dei Soci dell’A.D.A.M.

La presidente

Dott.ssa Alessandra Operamolla

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