Lunedì, 30 Maggio 2016

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Concorso a cattedra 2016: indietro tutta! Lettera

di redazione
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Oggi va di moda il darwinismo sociale. Nella scuola poi, la mattanza si fa senza colpo ferire, alla luce del sole. Il Concorso a cattedra 2016, il cui bando viene fatto slittare di mese in mese, rischia di deludere molte aspettative.

In primis il giovane laureato ha la strada sbarrata, non può parteciparvi perché non abilitato. Se vuole, per il futuro, può tentare l’avventura del TFA, pagando una mazzetta di 3.000 euro all’Università a corto di risorse, e poi tentare la “roulette russa” con il concorso a cattedra.

Ed i docenti di II fascia? Beffati due volte. Non sono rientrati nel piano assunzionale che prevedeva 101.000 immissioni, sulla “carta”. Allora -la coppia di fatto Giannini/Faraone- ha pensato di dare loro un contentino. Ecco servito il mega-concorso a cattedra con 64.000 assunzioni per soli abilitati.

E i docenti neo-laureati? Si arrenderanno al loro grigio destino? Eh, no!

I docenti laureati, con un ricorso al Tar saranno ammessi con riserva pagando un salato obolo legale. Ma poi gli sforzi di questi colleghi, abilitati o non verranno premiati?

Non è detto perché i possessori del titolo di “Dottorato di Ricerca” avranno una super-valutazione che spianerà loro la strada, ma li allontanerà dalla loro vera vocazione: la ricerca e non certo la didattica.

Un concorso “ginepraio” che scontenterà molti acuendo disagi e frustrazioni.

Prof. BIAGIO BIANCARDI

(Doc. St. e Filos. Liceo Vittorini Napoli/RSU Uil scuola)

 

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