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Martedì, 30 Agosto 2016

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Concorso a cattedra 2016. Anief: il numero di ricorrenti supera ogni previsione. Ricorsi sino al 30 marzo per tutelare diritti di tutti gli aspiranti

di redazione
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Concorso a cattedra 2016. Anief: il numero di ricorrenti supera ogni previsione.

"Supera ogni previsione il numero di impugnazioni contro le esclusioni illegittime da parte di 15 diverse tipologie di candidati". Sono queste le parole con cui il sindacato Anief riferisce dell'altissimo numero di candidati, esclusi a vario titolo dalla procedura concorsuale (perché privi di abilitazione, perché già di ruolo, perché si abiliteranno tra poche settimane...), che hanno impugnato il bando di concorso. 

Il giovane sindacato evidenzia, inoltre, che i ricorrenti, considerata la loro età media, qualora vincessero il concorso, contribuirebbero allo svecchiamento della classe docente italiana e che l'Anief, al fine di tutelare i diritti degli aspiranti, permetterà di ricorrere contro i bandi sino all'ultimo giorno di presentazione della domanda, ovvero sino a domani 30 marzo 2016.

Il comunicato

Domani ultimo giorno per presentare domanda di accesso alla prova nazionale che portaall’immissione in ruolo: confermato il numero ridotto di iscritti abilitati rispetto alle attese. Mentre supera ogni previsione il numero di impugnazioni contro le esclusioni illegittime da parte di 15 diverse tipologie di candidati. Con un’alta presenza di ricorrenti neo-laureati, la cui eventuale vincita del concorso rappresenterebbe davvero un’inversione di tendenza per svecchiare finalmente il corpo docenti italiano più vecchio al mondo secondo i dati Ocse. Sino a domani, 30 marzo, sarà ancora possibile presentare ricorso con il sindacato.

Marcello Pacifico (presidente Anief): al nostro sindacato è giunto anche un numero considerevole di impugnazioni per la valutazione di titoli e servizio - 180 giorni non consecutivi, in scuole statali, paritarie o su posti di sostegno,svolti anche da parte di personale già assunto a tempo indeterminato, nelle scuole pubbliche e paritarie - il cui iter di giudizio subentrerà dopo il superamento delle prove. Per quanto riguardale esclusioni delle tante tipologie di candidati, si procederà con un ricorso d’urgenza, per chiedere ai giudici di farli partecipare alle prove. Siamopronti a difendere il diritto di parità di accesso ai pubblici concorsi a tutti i livelli di giustizia, sino a quel Consiglio di Stato che per il concorso del2012 ci ha dato ragione.

Esiste un esercito di docenti senza abilitazione o già di ruolo che sono stati esclusidalla legge, ma che vogliono partecipare” al concorso a cattedre impugnando la loro esclusione illegittima prevista dai decreti pubblicati dal Miur il 26 febbraio scorso: a scriverlo è oggi Orizzonte Scuola, alla vigilia della scadenza delle domande di accesso alla procedura selettivanazionale.

Nel complesso – scrive ancora la rivista specializzata - in ballo ci sono 160mila domanda circa, 40mila in meno rispetto alleprevisioni avanzate dallo stesso Ministro dell'Istruzione che aveva parlato di 200mila. La sola associazione ANIEF ne ha raccolti 20mila, che presenteranno domanda senza avere il requisitofondamentale previsto dalla legge, che violerebbe, però, la costituzione e il diritto di accesso a pubblici concorsi. Ancora una volta saranno i tribunali adecidere. Già nel 2012 i giudici hanno dato ragione ai ricorrenti”.

Anief comunica che anche nel corso del lungo weekend pasquale tanti laureati e aspiranti docenti esclusi hanno continuato ad aderire al ricorso con il sindacato. Si conferma la prevalenza di ricorrenti neo-laureati, la cui eventuale vincitadel concorso rappresenterebbe davvero un’inversione di tendenza per svecchiare finalmente il corpo docenti italiano più vecchio al mondo secondo i dati Ocse.

Il sindacato ricorda che in tutto sono 15 le categorie di insegnanti illegittimamente estromessi: assieme ai laureati, vi sono i dottori di ricerca, i diplomati in Accademia e in Conservatorio, in ISEF, i docenti già diruolo nelle scuole pubbliche che intendono cambiare disciplina d’insegnamento, i laureandi in Scienze della formazione primaria, gli Insegnanti tecnico pratici,gli abilitandi Afam, gli abilitati all’estero, i diplomati magistrale-linguistico, gli educatori. E anche un nutrito numero di abilitandi dei corsi universitari Pas e di Sostegno, che hanno pagato una tassa variabile tra i 3mila e i 4mila euro sapendo di terminare il loro percorso formativo entrol’anno accademico 2014/2015, ma che a causa di ritardi legati alla burocrazia accademiche, rimarrebbero fuori per poche settimane. Per ricorrere contro queste esclusioni, c’è tempo sino a domani 30 marzo: basta registrarsi sul sito dell’Anief, presentare la domanda e aderire al ricorso, attraverso un semplice link, che all’interno riporta tutte le istruzioni in merito.

Continua anche la raccolta di ricorsi d’urgenza, da presentare al giudice del lavoro, contro la tabella di valutazione dei titoli contenuta nel D.M 94: quello prestato per 180 giorni anche non consecutivi, in scuole statali, paritarie o su posti di sostegno aglialunni disabili. E anche da parte di personale già assunto a tempo indeterminato, nelle scuole sia pubbliche che paritarie. Nel dettaglio, sarà possibile ricorrere contro la “Tabella per la valutazione del servizio di 180 giorni specifico noncontinuativo”; contro la “Tabella per la valutazione del servizio di sostegno su classe di concorso”; contro la “Tabella per la valutazione del servizioaspecifico su classe di concorso non afferente al medesimo ambito verticale”. Tutti i candidati interessati al riconoscimento di questi servizi (pari a 0,70 puntiper ogni anno scolastico prodotto), possono aderire al ricorso e scaricare la domanda dal form di adesione al ricorso di loro interesse, da presentare sempre entro domani.

“Poi, ci sarà tutto il tempo per esaminare i ricorsi sulle supplenze non considerate dal Miur - ha ricordato MarcelloPacifico, presidente nazionale Anief - perchè la valutazione di titoli e servizi subentrerà solo dopo il superamento delle prove. Per quanto riguarda,invece, le esclusioni delle 15 tipologie di candidati, si procederà con un ricorso d’urgenza. In modo da chiedere la loro presenza alle prove. Siamopronti a difendere il diritto di parità di accesso ai pubblici concorsi a tutti i livelli di giustizia, sino ad arrivare a quel Consiglio di Stato che per il concorso del 2012 ha dato ragione a noi applicando i principi di non discriminazioneprevisti dall’Unione Europea per tutti i paesi aderenti”, ha concluso Pacifico.

29 marzo 2016

Ufficio stampa Anief                                                           

www.anief.org              

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