Venerdì, 01 Luglio 2016

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Concorso 2016, docente precaria II fasce graduatorie d'Istituto: Ministro riconosca gli errori e vi ponga rimedio. Lettera

di redazione
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“Carissima” Ministro Giannini, spero davvero di cuore le arrivino queste  mie parole. 

Sono un’insegnante precaria di seconda fascia, insegno ormai da 13 anni alle secondarie di primo grado.

Quando mi sono laureata in architettura pensavo di voler fare l’architetto, poi la prima chiamata in supplenza a più di 1000 km da casa, ma ero contentissima!!! Ho preso mio figlio per la mano e sono partita,  confusa e felice, “dalle Piramidi alle Alpi”, per questa nuova avventura piena di speranza e buona volontà.

Tante le soddisfazioni negli anni, tante le rinunce e i sacrifici. Ma più passava il tempo più amavo questo lavoro e capivo che era quello giusto per me.

Sono migliaia gli alunni, ai quali in questi anni, sono sicura di aver dato tanto. Ad ognuno di loro sono certa di aver lasciato qualcosa di buono, umanamente e didatticamente. Molti di loro sono ormai adulti, sposati, padri o madri, lavoratori, universitari, altri, purtroppo, non ci sono più.

Ogni giorno entro in classe col sorriso, lasciando fuori dalla porta i miei problemi, le mie preoccupazioni, persino LEI, che ultimamente ha il sopravvento sui miei pensieri. Entro in aula  e insegno loro ad ascoltarsi e a confrontarsi, a vivere nel rispetto delle regole e della giustizia, perché è così che si costruisce un mondo migliore. Giusto. Equo.

Ma negli ultimi giorni una domanda assale la mia mente… è davvero così? Esiste davvero  la giustizia? L’equità? Perché io, cara Ministro, le ho sempre rispettate le regole, ho sempre rispettato la giustizia, ho sempre lavorato onestamente, e mi fidavo di lei! Mai e poi mai avrei osato pensare che un giorno tutto ciò che avevo costruito negli anni potesse andare perso così.

Continua a ripetere che non vuole comunicare con noi docenti, e che ormai ha deciso, ma che futuro migliore ci può essere nella mancanza di confronto e di dialogo? Come può davvero credere di agire nel giusto, lasciando migliaia di noi senza certezze, e senza neanche speranze.

Le ricordo, cara Ministro, che lei è li per cercare di fare ciò che è bene per il  popolo.

A guardarla si direbbe che lei è una donna forte. Ebbene lo sono anch’io, e lotterò con tutte le mie forze, Ministro, affinché non venga raso al suolo ciò che ho costruito con tanta passione. Probabilmente vincerà lei, e per tutta una serie di motivazioni dovrò affrontare questa farsa calpestando ciò che sono stata per anni. Ma voglio dirle una cosa, confido ancora nel fatto che,  in coscienza, lei capisca e si ravveda. Lo spero davvero di cuore.

“Un uomo deve essere grande abbastanza da ammettere i suoi errori, intelligente abbastanza per trarne profitto, e forte abbastanza per correggerli” J. Maxwell

Spero possa valere anche per le donne.

Prof.ssa Giovanna Forestiere
Azione Precari
 

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