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Venerdì, 29 Luglio 2016

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Come si può chiedere di mettere in gioco i posti dell'organico di fatto per la mobilità? Lettera

di redazione
ipsef

Solo poche righe. Già, perché saranno sufficienti.

Leggiamo che i cosiddetti "potenziatori", con grande insistenza,  stanno chiedendo, ultimamente, dialogo e rispetto. Richiesta legittima. Ma la parola "rispetto" comporta, per sua stessa definizione, un atteggiamento che non comprometta nè danneggi i diritti altrui. E lavorare è un diritto. Sacrosanto. Addirittura sancito dalla Costituzione. In tal senso, come si può chiedere di mettere in gioco i posti dell'organico di fatto per la mobilità? Come si può chiedere di togliere, in questo modo, lavoro ai moltissimi precari? Perchè questo comporterebbe l'attuazione della loro richiesta. Evidentemente, hanno già dimenticato che sono stati anche loro precari, fino a pochi mesi fa.

Non vogliamo condannare i neoassunti in fase C a spostarsi dalla propria provincia, ma le regole erano note e, in base a tali regole, sono state effettuate le scelte di partecipare o meno al piano di assunzione straordinario. E le carte in tavola non vanno cambiate. Soprattutto non vanno cambiate per danneggiare pesantemente parte della categoria.

Pertanto, cari colleghi potenziatori ex-precari, diamo, almeno una volta, quantomeno la "sensazione" di non essere una categoria spaccata.

Gruppo "Non ho fatto domanda di assunzione volontaria"

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