Giovedì, 30 Giugno 2016

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Classe di concorso A001: perché questa disparità tra i vecchi abilitati SSIS e noi nuovi abilitati PAS e TFA? Lettera

di redazione
ipsef

Sono l'Ing. Cristian Martino, attualmente docente presso l'ITST "E. Fermi" di Francavilla Fontana (Br) con contratto a tempo determinato fino al 31/08/2016 (su cattedra di 21 h).

Mi sono laureato in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Torino nell'a.a. 2007/2008 con voto 106/110, sono abilitato all'insegnamento nella classe di concorso A001 "Aerotecnica e Costruzioni Aeronautiche" con voto 99/100 pertanto sono inserito nella Seconda fascia delle graduatorie d'Istituto della provincia di Brindisi ed ho svolto servizio d’insegnamento nella scuola statale dall'a.s. 2009/2010 sino ad oggi, per un totale di 7 anni, sempre nella medesima classe di concorso (d'ora in poi cdc).

L'ultimo concorso per l'immissione in ruolo nella cdc che insegno, ovvero A001 "Aerotecnica e Costruzioni Aeronautiche", risale al 1999 in quanto cdc esclusa anche dall'ultimo concorso 2012.

Sono riuscito ad abilitarmi solo tramite i PAS (Percorsi Abilitanti Speciali) nell'a.a. 2013/2014 in quanto dagli inizi degli anni 2000, per la cdc A001, non vi è stata nessuna altra possibilità di abilitazione (quale RISERVATO per chi ha svolto 360 gg di servizio, SSIS e TFA).

Ho conseguito l'abilitazione nella cdc A001 "Aerotecnica e Costruzioni Aeronautiche", con spese interamente a mio carico (2.016 € di tasse universitarie più i testi e benzina a mio carico per un intero anno).

Con l'abilitazione il MIUR mi ha ritenuto idoneo e competente per l'esercizio della professione di docente nelle materie attinenti al settore aeronautico (anche se prima di tale abilitazione lavoravo già da 4 anni sulla stessa cdc). Ora, con l'approvazione della L. 107, mi chiedono di superare un concorso per poter continuare ad insegnare. Mi chiedo: perché questa disparità tra i vecchi abilitati SSIS e noi nuovi abilitati PAS e TFA?

Tengo a precisare nuovamente che noi docenti precari di A001 non abbiamo avuto nessun modo per abilitarci, se non tramite i PAS, così come non abbiamo avuto nessun altro modo di immissione in ruolo in quanto la nostra cdc è stata esclusa dall'ultimo concorso 2012.

Il governo ed il MIUR in particolare, rispetto alla L. 107, sin'ora hanno trattato le cdc tutte nella stessa maniera, senza considerare che ci sono cdc con Gae chilometriche (come A017, A019, A050 ed altre) le cosiddette cdc con GaE "pollaio", con addirittura docenti di ruolo in esubero, incluse nell'ultimo concorso bandito nel 2012 e per i quali le Università hanno disposto regolarmente corsi abilitanti quali SSIS, TFA, PAS e cdc con GaE inesistenti (come A001 che io insegno), per il quale non si formavano abilitati, e di conseguenza immessi in ruolo, da ben 17 anni. Questo perché il ridottissimo numero di docenti impegnati nell'insegnamento della cdc A001 a livello nazionale, fa di quest'ultima una cdc di nicchia in quanto classe di cdc specifica che non avrebbe portato, alle Università, il guadagno sperato ed ottenuto con l'abilitazione dell'elevato numero di tutti quei docenti appartenenti a cdc meno specifiche.

Ciò ha scaturito proprio l'incremento di quelle cdc con GaE "pollaio" e la nostra conseguente penalizzazione nell'entrata in GaE. Così facendo, per la cdc A001, ogni anno ed in ogni provincia, ci sono cattedre, anche superiori a 18 h (come quella che occupo), che non possono essere assegnate in ruolo a noi docenti di seconda e terza fascia e che, per la mancanza di GaE (a livello nazionale), restano NON ASSEGNATE.

Si ha l'impressione che il Governo guardi a noi abilitati di seconda fascia con insofferenza e ostilità. Sembra quasi che l'aver insegnato come precario nella scuola sia una colpa e che il principale male del sistema scolastico siamo noi precari. Ma eliminando noi, che abbiamo insegnato per anni, si possono davvero risolvere tutti i problemi della scuola?

Sinceramente credo che la scuola Italiana, senza noi precari (che abbiamo occupato i posti vacanti per anni) non avrebbe funzionato. Quei e questi posti erano e sono vacanti non certo per colpa nostra, bensì perché per 17 anni il MIUR nella cdc A001 non ha ne abilitato ne bandito nessun concorso per permetterci l'immissione in ruolo.

Nel concorso del 2012, la cdc A001, non è stata messa a bando, perché? Adesso dopo aver conseguito l'abilitazione dovremmo fare un concorso? Ma gli abilitati SSIS hanno fatto un concorso per passare di ruolo? No, eppure sono stati inseriti in GaE e quindi grazie ai posti vacanti o al turn-over immessi in ruolo!!!

Come già specificato, ribadisco di aver svolto servizio d’insegnamento nella scuola per 7 anni con entusiasmo e passione. Ho partecipato a commissioni per esami di stato, compilato registri, verbali, schede di valutazione in entrata, di competenza in uscita, mantenuto funzioni di coordinamento, svolto supporto di orientamento in entrata ed uscita, ho effettuato progettazioni di corsi POF e PTOF, sono stato docente referente in corsi extracurriculari (POF, PTOF, PON,...) e corsi di recupero invernali ed estivi ed alternanza scuola-lavoro. Ho assunto responsabilità, obblighi e doveri istituzionali perché credo nella Scuola Italiana e nella sua funzione formativa ed educativa tutto senza mai interrompere il mio percorso di aggiornamento e formazione, ribadisco sempre autofinanziato. Ho conseguito 4 master (tutti 110/110), certificazioni informatiche, linguistiche, di progettazione. Ho dimostrato di saper fare egregiamente il mestiere di docente, ho sviluppato competenze e abilità specifiche, in poche parole mi sono formato ed anche auto-formato soprattutto grazie all'esperienza acquisita direttamente "sul campo", questo deve essere considerato il vero tirocinio formativo attivo altro che TFA o PAS. Questo fa di me e dei miei colleghi precari una risorsa preziosa per la Scuola Italiana.

Non c'è motivo perché non ci venga riconosciuto quel diritto che il nostro titolo di studio e a maggior ragione il nostro titolo abilitante ci garantirebbe, quale l’ingresso in GaE che per noi docenti della cdc A001 equivale all'immissione in ruolo (in quanto sul territorio nazionale non vi sono GaE).

Il MIUR dovrebbe dare il giusto peso al servizio prestato che è il principale merito che deve essere riconosciuto, invece, chiede a tutti noi ultimi abilitati di partecipare, indistintamente a quale cdc un docente appartenga, ad un costoso concorso, rimettendo in discussione la possibilità di arrivare alla stabilizzazione. Tutto questo senza risolvere il problema delle GaE "pollaio" e penalizzando ulteriormente le cdc senza GaE.

La Legge 107 avrebbe dovuto contenere quelle norme transitorie necessarie a sanare le situazioni anomale create nel corso degli anni, avrebbe dovuto consentire inoltre, la stabilizzazione di quelli che, come noi, insegnano già da anni, o meglio da più di tre anni, su posti vacanti mai potuti dare a ruolo (siamo in Europa eppure in Italia la sentenza della Corte di Giustizia Europea, per la stabilizzazione dei lavoratori utilizzati su medesimo posto per più di 3 anni, non viene applicata).

Il Governo ha tanto parlato agli italiani di stabilizzazione dei precari riferendosi alla cosiddetta fase "C" ma la vera stabilizzazione sarebbe stata dare ai docenti precari di qualunque graduatoria, GaE seconda o terza fascia, la possibilità di essere immessi in ruolo se in servizio su posti disponibili e vacanti per la medesima cdc per più di tre anni.

Invece, gli italiani, dovrebbero sapere che la stabilizzazione della cosiddetta fase "C" è stata la bufala più eclatante di tutte. L'immissione in ruolo dei docenti, inseriti in Gae "pollaio" grazie all'abilitazione SSIS, molti dei quali non hanno mai fatto un giorno di insegnamento a scuola, infatti, non può essere definita stabilizzazione. Docenti che non sanno cos'è un POF, un PTOF, una LIM, un registro elettronico, sono stati immessi in ruolo ed utilizzarli per il potenziamento. Ma di cosa?

Il MIUR ha assunto un numero che si aggira tra 7 e 10 docenti circa per Istituto con una spesa annua di circa 200.000 € a carico dello Stato italiano per avere in ruolo dei "tappabuchi" in quanto per molte delle cdc in cui questi docenti erano inseriti non vi sono mai stati posti vacanti (altrimenti avrebbero insegnato negli anni precedenti) ma, anzi, vi sono docenti di ruolo addirittura in esubero con cattedre suddivise in più Istituti o addirittura a disposizione senza cattedra.

Questo spreco economico, per immettere docenti in ruolo su cdc di cui non esistono posti vacanti, non può essere assolutamente accettato da un Paese in difficoltà economiche come il nostro e sopratutto da noi docenti precari, abilitati di seconda fascia con GaE inesistenti, i quali non possono essere immessi in ruolo nella loro cdc e che ricoprono cattedre e posti da anni ormai vacanti.

Un'altra bufala della Legge 107 è l'attribuzione di punteggio per l'insegnamento: a chi ha insegnato nella scuola, si attribuiscono solo 0,5 punti per ogni anno di insegnamento, mentre chi ha svolto un dottorato di ricerca ben 5 punti. Cioè, chi ha 10 anni di insegnamento viene equiparato a chi a svolto un dottorato di ricerca di un anno. Voglio precisare che 10 anni di insegnamento, passati a diretto contatto con centinaia di alunni con tutte le reali problematiche degli stessi e della realtà scolastica, sviluppano competenze di elevatissimo livello, imparagonabili ad un anno di dottorato.

Con la Legge 107, e con il concorso che il MIUR intendete farci fare, stiamo subendo una ingiustizia mai vista prima. Con quale spirito e con quale serenità si può affrontare tutto questo?!?

Con questo concorso si pretende che noi docenti ci prepariamo su materie come pedagogia, didattica, disabilità e BES, valutazione, legislazione, storia della scuola, lingua inglese, oltre che su tutto lo scibile della nostra disciplina, in tempi ridottissimi e assolutamente non congrui. Tutto ciò è stato già da noi studiato in Università con il ciclo di studi del titolo ottenuto e durante i corsi di abilitazione che avevano come oggetto di studio le stesse materie.

Si tenga presente che ognuno di noi, docente abilitato, sta attualmente lavorando a tempo pieno nella scuola e non ci viene neanche consentito di usufruire di permessi retribuiti per poterci preparare alle prove del concorso. Inoltre i nostri pomeriggi sono impegnati fra progetti vari, consigli di classe, collegi docenti, riunioni dipartimenti, corsi di recupero e quant'altro. Vincere questo concorso sarà come fare un "terno al lotto", considerando il fatto che si vuol far partecipare al concorso anche docenti non abilitati.

Per tali motivi, speriamo in PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI CHE CONSENTANO A NOI DOCENTI DI SECONDA FASCIA CON GAE INESISTENTI DI ESSERE STABILIZZATI senza dover ricorrere alla trafila burocratica dei ricorsi in Tribunale o al Tar, che peraltro stanno riconoscendo i diritti acquisiti.

Vorrei precisare inoltre che, cosi come recita lo stesso testo della Legge 107 del 13 luglio 2015 all'articolo 114, passata per pochi voti in Parlamento:

"Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ferma restando la procedura autorizzatoria, bandisce, entro il 1º dicembre 2015, un concorso per titoli ed esami per l’assunzione a tempo indeterminato di personale docente per le istituzioni scolastiche ed educative statali ai sensi dell’articolo 400 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, come modificato dal comma 113 del presente articolo, per la copertura, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, di tutti i posti vacanti e disponibili nell’organico dell’autonomia, nonché per i posti che si rendano tali nel triennio."

Questo "entro il 1°dicembre 2015" è, in termini di legge, una condizione prescrittiva della legge stessa. L'autore della legge ha oltrepassato il limite che egli stesso ha imposto a sé stesso. Questo è inaccettabile. Essendo il MIUR andato oltre questo termine di legge e non essendo ciò imputabile ai lavoratori della scuola,

SI CHIEDE

l'integrazione nella GaE e la stabilizzazione in maniera tempestiva ed immediata SU TUTTI I POSTI DISPONIBILI E VACANTI per tutti coloro i quali hanno investito moralmente ed economicamente nella scuola tanti anni di precariato e che sono in possesso di un titolo di accesso come all'articolo 114 della detta legge, senza che per la tutela dei propri diritti debbano essere costretti a ricorre a tribunali e TAR, che peraltro si stanno pronunciando in maniera favorevole alla stabilizzazione o all'entrata in GaE dei precari della scuola (soprattutto dopo la sentenza favorevole emessa della Corte di Giustizia Europea).

 

Confidando in un positivo riscontro, Ringrazio.

Ing. Cristian Martino - mail: [email protected]

(docente Abilitato della Seconda fascia delle Graduatorie di Istituto)

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