Martedì, 31 Maggio 2016

mnemosine
SERVIZI
SPECIALI ESPANDI

Caro ministro, La prego di non bandire questo concorso, immetta in ruolo docenti abilitati con esperienza. Lettera

di redazione
ipsef

Gentile Ministro dell'Istruzione e della Ricerca Prof. ssa Stefania Giannini, come molti colleghi precari ho atteso e seguito con ansia in diretta streaming la riunione della VII commissione e, con particolare attenzione, il Suo intervento.

Considerandola persona preparata e capace, mi permetto di fare alcune considerazioni in merito a quanto ho avuto modo di comprendere, certa di un Suo cortese riscontro.

Alla domanda relativa ai tempi, ci è parso di capire che lo scritto dovrebbe essere affrontato tra la fine di marzo e i primi giorni del mese successivo: a tale proposito Le segnalo che spesso la piattaforma Istanze on Line si “intasa” per problemi legati al server, voglio pertanto pensare che ci siano almeno tre settimane di tempo per l'iscrizione on line. Poiché sono certa che sarà Sua premura fare in modo che sia così, arriveremmo (ipotizzando l'uscita del bando entro la prossima settimana) alla prima settimana di marzo. Credo che i requisiti per l'ammissione al concorso e gli eventuali titoli di merito e di preferenza debbano essere posseduti alla data, specificata all'interno del bando, corrispondente al 30° giorno successivo alla data di pubblicazione del bando stesso, ovvero al termine ultimo per presentare la domanda di partecipazione. A questo punto, ritenendo pressoché impossibile che ci si prepari in un mese, è veramente Sua intenzione valutare i meriti con un preavviso così breve?

Durante il Suo intervento ha ribadito che sarà prioritario il computo degli anni di servizio presso scuole Statali e Paritarie. In che modo intende quantificare tali titoli? Mi è sfuggita una parte relativa alle scuole paritarie, ma mi è parso di comprendere che molto spesso non siano “verificabili” i giorni di servizio presso tali scuole. Cosa intende dire? Di fatto molti precari hanno prestato servizio presso scuole paritarie e tale servizio è stato fino a ora conteggiato al pari del servizio statale (nella fattispecie, il punteggio massimo in graduatoria corrispondeva a 180 giorni di servizio). Ci sono graduatorie di II e III fascia compilate e aggiornate dal MIUR rispetto a tali servizi, voglio quindi pensare sia possibile che abbia compreso male io stessa.

Vengo ora al nodo più difficile: ci ha rassicurati, dicendo che non sarà un concorso con test nozionistici, ma relativi alla didattica e alla metodologia. Di fatto i docenti abilitati hanno appreso conoscenze nel corso degli studi Universitari e dimostrato competenze durante i percorsi abilitanti avviati dalle Università; in quanto Professoressa Ordinaria di Glottologia e Linguistica e rettrice di un prestigioso ateneo, sarà perfettamente al corrente del fatto che, durante questi corsi, gli esami sostenuti erano relativi alla metodologia e alla didattica delle varie discipline, nonché incentrati anche sulla gestione di classi eterogenee, pedagogia speciale e ITC (TIC). Aggiungo che i Pas sono stati avviati tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014: ciò significa che, soprattutto in questo caso specifico, l'ultimo aggiornamento, di insegnanti che avessero peraltro come requisito di ammissione almeno 36 mesi di servizio, è piuttosto recente. È pur vero che non si finisce mai di aggiornarsi, che la didattica evolve continuamente, ma proprio per questo sono a domandarle per quale ragione il prossimo concorso dovrebbe valutare il nostromodus agendi, giacché sarebbe contingente alla situazione stessa del test. Non sarebbe più utile bandire un concorso per non abilitati e, liberate le GaE in esubero, passare alla selezione degli abilitati di II fascia? Del resto con la scuola di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) si è entrati in GaE e in tal modo, con un'equa ripartizione al 50%, vincitori di concorsi abilitanti e abilitati SSIS sono entrati in ruolo. Stiamo pagando noi docenti precari con anni di esperienza gli errori delle legislature precedenti? Ci aspettavamo tanto dalla Buona Scuola ma, per prima cosa, che questo calvario finisse. Da precaria, pur coprendo un posto vacante, non ho ricevuto il bonus di 500 Euro messo a disposizione dal Suo Ministero, ma l'avrei volentieri utilizzato per formarmi. Mentre molti dibattono sulla prova in lingua, della quale intendo parlare in conclusione, è chiaro a tutti voi il percorso che noi abilitati abbiamo fatto? Il diritto/dovere di formazione è ignorato da molti colleghi anziani di ruolo, è invece per noi un desiderio insoddisfatto. Non solo, il concorso sarà ovviamente una “forbice” e molti di noi, presi magari da ansia, emotività, stanchezza, potrebbero giocarsi la vita professionale. Decine di gruppi, attraverso social network, chiedono di non bandire questo concorso. L'opinione pubblica è sensibilizzata anche su questo argomento. I genitori sono preoccupati e molto spesso noi precari siamo soprattutto genitori.

Concludo, come premesso, con quanto relativo alla domanda in lingua: nel Suo intervento ha spesso ribadito che gli insegnanti hanno mantenuto una conoscenza passiva della L2. È assolutamente vero. Debbo tuttavia sottolineare che, benché io abbia a che fare con colleghi madrelingua e abbia ottenuto, per soddisfazione personale, una certificazione B2, non credo di essere in grado di dibattere in lingua su temi quali la legislazione, la didattica inclusiva e così via. Non insegno lingue, è così grave che io non sappia, a 40 anni, tenere un discorso in lingua con terminologia specifica?

So che questa mia verrà ignorata ma, credo con educazione, ho spiegato ciò che migliaia di colleghi e io stiamo vivendo. La prego di voler riflettere, di fare un passo indietro, di non bandire questo concorso, di immettere in ruolo docenti abilitati con anni di esperienza e di fare in modo che questa fetta considerevole di italiani abbia da Voi ciò che si aspettava con tanto e ragionevole entusiasmo il 22 febbraio di due anni fa.

Cordialità

Barbara Rubini

Versione stampabile
anief anief
anief mnemosine eiform


In evidenza