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Venerdì, 26 Agosto 2016

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Bullismo a scuola. MaBasta: quando a dire NO sono gli adolescenti. Orizzonte Scuola tra i partners dell'iniziativa

di redazione
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E' nato il Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti, il cui acronimo è anche un'esplicita esclamazione: MaBasta.

Nasce dall'idea di una classe di Lecce, che ha deciso di lottare contro il bullismo dopo aver ascoltato la triste vicenda di una ragazzina di Pordenone, che ha tentato il suicidio per via del bullismo subito a scuola. 

Le studentesse e gli studenti della classe 1°A dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce hanno deciso quindi di darsi da fare e ad impegnarsi in prima persona per almeno tentare di contrastare questo pessimo e assurdo fenomeno.

Il loro intento è quello di creare una sorta di associazione informale di tutti quegli adolescenti italiani (la stragrande maggioranza) che, come loro, non accettano e non sopportano le azioni da “bulle” e da “bulli”. Lotteranno con creatività e determinazione, utilizzando ogni possibile mezzo di comunicazione e di divulgazione per farsi sentire soprattutto il web ed i social network. Hanno creato un logo e aperto una pagina su Facebook, stanno lavorando alla realizzazione e pubblicazione di un sito internet autoprodotto e hanno lanciato una prima campagna fatta di piccoli video-spot e fotografie realizzati in proprio.

"L’idea ci è venuta – raccontano i ragazzi alla stampa– quando abbiamo parlato in classe del caso della ragazza di Pordenone che ha tentato di farla finita perché non ce la faceva più a sopportare le azioni di bullismo da parte dei compagni. Siccome i prof ci dicono sempre che è molto meglio “fare” qualcosa anziché semplicemente parlarne, allora ci siamo chiesti cosa potevamo fare di concreto per almeno tentare di frenare questo bruttissimo fenomeno. Ci è venuto in mente di creare una specie di associazione di giovani e giovanissimi che, come noi, vogliono fermare il bullismo, per dimostrare alle bulle e ai bulli che quelli contrari sono molto più numerosi. Vogliamo creare un sito internet che possa dare una mano sia ai “bullati”, spingendoli a tirare fuori le loro storie, che ai “bulli” veri e propri perché, secondo noi, forse sono proprio loro che ne hanno più bisogno. Gli ultimi casi di Nuoro e di Galatone non hanno fatto altro che spingerci ad accelerare i tempi, abbiamo già creato una pagina Facebook e abbiamo iniziato a pubblicare alcuni video che speriamo diventino virali. Ovviamente vorremmo tanto che le ragazze ed i ragazzi di Pordenone, Nuoro e Galatone (insieme a tutti i loro compagni e amici) diventino dei nostri. Chiediamo la collaborazione di tutti i ragazzi in Italia, dalle elementari alle superiori, vogliamo diventare tantissimi così da avere una voce più forte."

I ragazzi hanno chiesto visibilità e aiuto, creando partnership, ad associazioni, organizzazioni e media che si occupano sia specificatamente di bullismo che di scuola e istruzione. Tra i primi a rispondere al loro invito ci siamo anche noi di Orizzonte Scuola.

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