Giovedì, 26 Maggio 2016

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Bindi (PD). La storia della mafia fa parte della storia d'Italia, va studiata a scuola

di redazione
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"Condivido la tesi di Isaia Sales: le mafie appartengono pienamente alla storia dell'Italia, sono state una forma di cogestione e affiancamento del potere. Se capiremo questo, ci metteremo sulla giusta strada e usciremmo dall'ambito degli specialisti della storia delle mafie, tipico di chi ritiene che queste non siano parte della storia d'Italia. Il primo passo, insomma, è culturale".

Così la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi alla presentazione del libro "Storia dell'Italia mafiosa" del saggista Isaia Sales, alla Camera. "Sales - ha detto Bindi - non ha aspettato un secondo nel difendermi dagli attacchi quando dissi a Napoli che camorra era parte costitutiva della società così come le mafie fanno parte della storia italiana. Certo, la storia dell'Italia non è solo mafia ma è anche storia delle mafie. Bisognerebbe rendere consapevoli di questo chi fa le fiction tv, chi scrive i libri di storia, chi fa piani di studio dell'università".

Per Bindi, per parlare di mafie "non è possibile che si debba cercare un libro di mafia: uno studente dovrebbe uscire dalla scuola conoscendola, non apprendendo della mafia attraverso un campo di Libera. Se è storia d'Italia, la studi dentro la scuola e ne studino le connessioni.

Questo risultato sarebbe già importante, il negazionismo e il riduzionismo sarebbero banditi. Inoltre così la lotta a mafie non sarebbe affidato a specialisti, ma a tutti. Responsabili di questa lotta infatti, lo siamo tutti".

 

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