Domenica, 29 Maggio 2016

mnemosine
SERVIZI
SPECIALI ESPANDI

ATA, tecnologie digitali per migliorare servizio. Marzana, in realtà è un taglio di 2020 posti

di Eleonora Fortunato
ipsef

 La Commissione Cultura ha appena approvato un documento sulla riorganizzazione del lavoro delle segreterie scolastiche

Si tratta di un investimento in tecnologie digitali dovrebbe consentire alle casse dello Stato un risparmio di oltre 50 milioni di euro e un sensibile miglioramento della qualità dei servizi, ma sarà inevitabile un nuovo ridimensionamento degli organici Ata. Ne abbiamo parlato con la deputata Cinquestelle Maria Marzana che, critica sull’intero provvedimento, rilancia la proposta di internalizzare i servizi e le mansioni svolte dal personale Ata.

On.le Marzana, secondo lei l’investimento in tecnologie digitali renderà davvero meno necessario l’impiego di risorse umane nelle segreterie delle scuole o questa iniziativa si tradurrà solo in una manovra per nuovi tagli al personale?

“Ciò che è intervenuto con lo Schema di regolamento n. 276 approvato in Commissione cultura è sostanzialmente un taglio del personale ATA di ulteriori 2020 unità. Un taglio previsto dalla legge di stabilità 2015 e concretizzatosi con l'approvazione da parte della maggioranza del Decreto ministeriale. Si tratta di un taglio assolutamente ingiustificato per una serie di motivazioni: perché assistenti amministrativi, assistenti tecnici e collaboratori scolastici sono già sotto organico rispetto al fabbisogno; perché hanno subito consistenti tagli negli anni scorsi; perché la suddetta legge di stabilità ha imposto alle segreterie di non nominare nessun sostituto di un assistente o di un collaboratore assente prima che siano trascorsi 7 giorni dall'assenza del titolare; perché è aumentato il carico di lavoro con le nuove assunzioni e le attività progettuali; perché la sbandierata autonomia e l'apertura pomeridiana degli spazi scolastici è impraticabile; e poi perché l'alibi della digitalizzazione non comporta nessuna riduzione di personale, semmai una sua riqualificazione.

Per tornare alla sua domanda questo governo ha saputo solo dare una risposta patologica alla Sentenza della Corte di giustizia europea che ha aperto una procedura d'infrazione contro l'Italia per abuso di contrattazione a termine. Renzi lascerà a casa chi ha accumulato 36 mesi di servizio e lavora nella scuola da dieci, venti o trent'anni... altro che assunzioni di precari! Governo e maggioranza procurano un grandissimo disagio al personale in servizio e all'utenza e buttano nel cestino della spazzatura i diritti dei lavoratori”.

Si prevede un risparmio di oltre 50 milioni di euro… concorda con questa proiezione? Da quale calcolo viene?

“Una riduzione delle risorse necessarie per il funzionamento scolastico non può definirsi un risparmio, è piuttosto una sconfitta per tutta la società.

Anche questo governo ha raccolto l'eredità della mannaia delle politiche precedenti, pensi che la ridefinizione dei criteri dei nuovi organici è intervenuta solo dopo che era già stato stabilito il taglio di 2 mila unità. Lo stesso modello insensato è stato già utilizzato con il taglio del governo Berlusconi delle ore delle materie professionalizzanti negli Istituti tecnici e professionali. A tal proposito è intervenuta perfino una Sentenza del Consiglio di Stato che ha sottolineato che alcun criterio metodologico-didattico è stato adottato nel provvedimento di modifica del 20% del monte ore degli istituti secondari.

In questa occasione, non solo i criteri di definizione hanno preceduto il taglio, ma sussistono anche delle difformità tra la consistenza organica derivante dai nuovi criteri e parametri e lo schema di decreto interministeriale che individua gli organici ATA per l'a.s. 2015-2016, facendo presupporre nuovi tagli”.

In una proposta di legge che porta proprio la sua firma, il M5S chiede di internalizzare i servizi e le mansioni svolte dal personale ATA, sbloccando quindi 12mila posti accantonati. Che cosa significa? Quali sono gli altri contenuti della pdl?

“La proposta di legge M5S risponde all’esigenza di porre fine al disastroso sistema dell'affidamento dei servizi di pulizia a ditte esterne, che ha portato alla condizione frequente di degrado e sporcizia degli edifici scolastici, ad un rilevante spreco di denaro pubblico, ad episodi di illegalità e alle misere condizioni economiche e contrattuali degli operatori. Chiediamo di internalizzare i 12 mila posti ATA accantonati e di assegnarli tramite concorso per titoli e servizio, almeno tre anni su mansioni ATA, a personale da includere nell'organico. La nostra proposta consentirebbe di dare un'opportunità concreta ai lavoratori ex LSU, dei cosiddetti appalti storici, ai co.co.co amministrativi, che lavorano nelle segreterie al pari degli assistenti con contratto di lavoro subordinato, e agli ATA, che da numerosi anni giacciono abbandonati nelle graduatorie”. 

Versione stampabile
anief anief
anief mnemosine eiform


In evidenza