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Lunedì, 25 Luglio 2016

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ATA. Oggi io sciopero perché non voglio che la segreteria diventi un call center

di redazione
ipsef

 Io sciopero perché sono contrario alle politiche di risparmio del Governo Renzi sul personale ATA e più nel dettaglio:

perché i tagli derivanti dalla digitalizzazione delle segreterie amministrative, sono l’anticamera di un progetto ancora più grave, l’esternalizzazione dei servizi di segreteria con conseguenze disastrose sul futuro degli assistenti amministrativi e di tutto il personale ATA;

perché la segreteria non è un’azienda ma un luogo per pensare insieme, ragionare insieme, cercare soluzioni insieme nella scuola pubblica e per la scuola pubblica e non può essere relegata solo a funzioni telematiche che allontanano da forme di relazione/comunicazione ed emozione;

perché per i motivi succitati la segreteria viene snaturata dalla sua stessa identità, relegata ad una sterile funzione di interfaccia digitale, privata d’identità relazionale ed emozionale, di umanità e solidarietà, un Call Center, “UN’AZIENDA” per intenderci, dove conta l’obiettivo, il risultato da raggiungere ad ogni costo e non a prescindere l’uomo, i suoi diritti e i suoi valori.

perchè questa segreteria per come viene pensata fa parte di un processo, sostenuto da specifiche innovazioni tecnologiche, sostanzialmente orientato e sostenuto non solo dai risparmi derivanti da economie di razionalizzazione in quota parte su persone in carne e ossa, ma all’assimilazione di nuovi potenziali clienti, “i privati”, quanto alla fidelizzazione di quelli già acquisiti. È infatti appurato che riuscire a conservare un cliente risulta spesso meno dispendioso che acquisirne uno nuovo.

perché sono un’assistente amministrativo con ruoli ben precisi e non un operatore di Call Center…, nulla di personale contro gli operatori Call Center…, che svolge la funzione di interfaccia tra l’azienda e l’esterno, fornendo assistenza diretta al cliente per via telefonica.

perché il mio compito non è quello di chiarire i dubbi dei consumatori e dare informazioni tecnico-commerciali (costumer care), oppure proporre e promuovere servizi o prodotti nuovi (telemarketing), ma svolgere compiti amministrativo contabili avvalendomi dell’ausilio del pc, senza farmi sopraffare dallo stesso.

perché ho studiato e voglio studiare ancora per sentirmi libero di pensare ed esprimere un pensiero, un’idea di scuola pubblica, anche se vista da una segreteria e non da un’aula, senza che mi venga rubata da un processo tecnologico.

Grazie alla Redazione di Orizzonte Scuola.

L’assistente amministrativo

Mario Di Nuzzo

 

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