Martedì, 24 Maggio 2016

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Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni dei docenti scuola secondaria 2°grado. A Lecce errate per l’a.s 2015/2016

di redazione
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Con un’importante ordinanza del 21 dicembre 2015 (R.G. 6744/2015), il Tribunale di Brindisi ha accolto il ricorso presentato dall’avv. Nicola De Donno del Foro di Lecce in difesa di un’insegnante che si era vista negare il diritto all’assegnazione provvisoria interprovinciale per ricongiungimento al nucleo familiare.

La docente aveva tempestivamente presentato domanda per ottenere l’assegnazione provvisoria in provincia di Lecce, ma la cattedra era stata erroneamente utilizzata per le operazioni di incarico a tempo determinato.

L’UST di Lecce, costituitosi in giudizio, aveva rivendicato la legittimità del proprio operato sostenendo, come già fatto nel corso del tentativo di conciliazione, che la cattedra si era resa disponibile dopo il 31/08/2015, data prevista per la chiusura delle operazioni di mobilità e che, pertanto, era da assegnare ai docenti precari a tempo determinato.

Di diverso avviso il Giudice del Lavoro del Tribunale di Brindisi che, accogliendo pienamente il ricorso, ha stabilito che “alla luce del quadro normativo e regolamentare disciplinante la materia, deve concludersi ritenendo che i posti disponibili entro il 31 dicembre debbano essere assegnati prioritariamente al personale di ruolo e solo all’esito, al personale supplente, essendo coerente con tale impostazione anche il CCNI laddove stabilisce che i posti utili alle assegnazioni provvisorie sono quelli risultanti dal quadro complessivo delle disponibilità, ed eventuali successive modificazioni ed integrazioni da predisporsi per ogni provincia (v. art. 1 comma 5 CCNI concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’anno scolastico 2015/2016). Nessun termine del 31 agosto, dunque, per le operazioni di mobilità dei docenti e “… precedenza, nelle assegnazioni delle cattedre e dei posti vacanti, ai docenti di ruolo rispetto ai supplenti con contratto a tempo determinato”.

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