red - Ghizzoni "è in grado di garantire la partecipazione della comunità scolastica tutta alla vita degli istituti, delineando un modello di scuola partecipata", Agesc "Passo in avanti verso autonomia scolastica"
Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, scienze e Istruzione della Camera dei Deputati, dopo l'approvazione in sede legislativa del pdl 953 sull'autogoverno della scuola afferma "La legge affronta il tema della governance e dell'autonomia delle istituzioni scolastiche e, così riscritta, è in grado di garantire la partecipazione della comunità scolastica tutta alla vita degli istituti, delineando un modello di scuola partecipata. Altresì assicura che l'autonomia resti ben ancorata non solo al rispetto degli indirizzi individuati dalla legislazione nazionale e del dettato costituzionale, ma anche al principio della responsabilità, al patto di corresponsabilità e alla rendicontazione sociale.
Ora spetta al Senato, anche attraverso una nuova fase di approfondimento e di audizione di tutti i soggetti coinvolti, proseguire nel percorso verso un nuovo protagonismo della comunità scolastica, che passa anche attraverso la valutazione dell'efficacia della legge: a due anni dall'entrata in vigore verrà avviato il monitoraggio voluto da questa Commissione. Il Parlamento tra i suoi compiti dovrebbe avere quello di verificare il funzionamento delle sue leggi, tutte."
Roberto Gontero, commentando il voto favorevole alle "Norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche statali" in commissione Cultura alla Camera "L'approvazione del disegno di legge Aprea costituisce un passo in avanti verso l'autonomia scolastica all'interno del sistema dell' istruzione italiano, auspicata anche dal Ministro Profumo a inizio mandato. Il testo del provvedimento deve ora passare in tempi brevi al Senato, perché venga approvato entro fine legislatura
"Il ddl, riconoscendo l¹autonomia statutaria delle istituzioni scolastiche statali, pone le basi di una nuova governance delle scuole legata ai soggetti della comunità educante (docenti, genitori e studenti) ed al territorio. In tale quadro normativo sarà, infatti, possibile dare maggiore spazio alla libera iniziativa pedagogica e didattica, in funzione del percorso personale di ogni ragazzo, al di là di una visione statalista e centralista, purtroppo ancora preponderante all¹' del nostro orizzonte scolastico.
Un ulteriore fattore di rinnovamento ha voluto sottolineare il Presidente di AGeSC - è costituito dall'istituzione dei Œnuclei di autovalutazione all'interno di ogni scuola. In raccordo con l'Invalsi, lIstituto nazionale di valutazione, ogni anno verrà preparato un Rapporto, reso pubblico, sugli standard qualitativi del servizio offerto. I genitori potranno, in questo modo, iniziare a disporre di una serie di parametri qualitativi per scegliere la scuola migliore per i propri figli. Il provvedimento oggi votato si colloca, quindi, nella prospettiva di una progressiva liberalizzazione del settore dell¹istruzione. Ciò che potrà favorire una concorrenza virtuosa fra le scuole, necessaria per un miglioramento della qualità della didattica e della formazione del capitale umano. Il ddl Aprea ha concluso Gontero - risulta, dunque, in sintonia con quel modello di autonomia scolastica reale costituito dalla scuola paritaria che, all¹interno delle norme generali che governano il sistema scolastico nazionale, sono libere nell'assunzione dei docenti (purché abilitati), nella gestione delle risorse finanziarie e nell'organizzazione generale dei servizi. Gli ulteriori passi necessari al miglioramento del sistema scolastico nazionale dovranno riguardare un diverso metodo di reclutamento degli insegnanti, non più centralistico, e l'attuazione della piena parità scolastica".







